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Il calciomercato del Catania

Si è conclusa la sessione estiva di calciomercato. Vediamo le operazioni del Catania messe a segno dal neo-DS Fortunato Varrà.

Portieri e difensori

Fonte immagine: Catania FC (via Facebook)

Anche questa sessione di calciomercato estivo si è conclusa e il Catania, come da abitué, è stato protagonista di essa, con l’ennesima rivoluzione.

Partiamo dai portieri. Dopo aver salutato Klāvs Bethers, dopo 4 anni di permanenza, sono arrivati Filippo Rinaldi in prestito dal Parma e Cristian De Falco dall’Igea Virtus. Saranno loro, insieme al confermato Andrea Dini nonostante le insistenti voci di mercato, a formare la batteria di portieri del Catania.

Per quanto riguarda i difensori centrali, sono stati ceduti Mirko Miceli e Riccardo Cargnelutti, malgrado fossero arrivati a gennaio 2026, oltre al già fuori rosa Manuel Martic. Al loro posto sono arrivati l’esperto Marco Perrotta dal Padova ed Eddy Cabianca in prestito dalla Cremonese dopo una stagione giocata alla Salernitana.

Rimasti alla base: Mario Ierardi, Andrea Allegretto e Matteo Di Gennaro, anche lui confermato nonostante le voci di addio.

Sulle fasce difensive da sottolineare il trasferimento di Tiago Casasola, uno dei migliori giocatori rossazzurri della passata stagione, insieme agli addii di Fabio Ponsi e Alessandro Celli. Giunti a Catania Gabriele Pagliai, già allenato da Longo a Picerno, ed Edoardo Masciangelo. Conferma per Daniele Donnarumma, mentre Alessandro Raimo è stato messo fuori dalla lista dei 23, una scelta che fa discutere.

Centrocampo e attacco

Fonte immagine: Catania FC (via Facebook)

A centrocampo hanno lasciato le pendici dell’Etna: Kaleb Jiménez, dopo un avvio di stagione molto deludente; Giovanni Di Noia, ennesimo calciatore arrivato lo scorso gennaio; Gregorio Luperini; Francesco De Rose; Carmelo Forti; Giulio Frisenna e il tanto chiacchierato Francesco DI Tacchio.

Tanti gli arrivi, a partire dallo sfortunatissimo Tommaso Di Marco, infortunatosi nella gara contro il Monopoli dopo un buonissimo avvio. Giunti in terra sicula anche Emanuele Torrasi, Catello Amendola, Fabrizio Caligara, Nicolò Cavuoti (in prestito) e Andrea Vallocchia. Conferme per Alessandro Quaini, Andrea Corbari e Salvatore Aloi che rientrerà verso dicembre/gennaio.

Curioso il caso del rumeno Luca Mihai: arrivato quest’estate dal campionato rumeno, la sua avventura catanese è già terminata con una rescissione del contratto. Un avvenimento davvero molto curioso.

Sugli esterni confermati Emmanuele Cicerelli, Gabriel Lunetta e Giovanni Bruzzaniti. Mentre hanno lasciato il capoluogo etneo Matteo Stoppa e Milos Bocic. Acquistati, invece, Christian Torre e Roberto Insigne, sul quale ci sono grosse aspettative, oltre al ritorno di Michael Liguori.

Le punte del Catania saranno i neo-arrivati Massimo Coda, il giocatore con più gol segnati nella storia della Serie B, il catanese Flavio Russo e il confermato Salvatore Caturano. Addio, invece, per Alex Rolfini e Francesco Forte, mentre Simone Leonardi è stato ceduto nuovamente in prestito.

Sulla carta bene, ma il campo…

Come capita spesso, il Catania riesce, sulla carta, a compiere un ottimo calciomercato. Nomi importanti come quello di Coda e Insigne, giocatori che hanno dimostrato altrove il proprio valore come Rinaldi, Pagliai, Perrotta, Liguori o Masciangelo. Un centrocampo completamente rinnovato con nomi interessanti.

Insomma, il Catania può ritenersi soddisfatto delle proprie operazioni. Il problema, però, sembra essere un altro: il campo e le questioni societarie. La scadenza per depositare la fideiussione, prevista per il 10 agosto, non è stata rispettata, evento già successo due anni fa con la fideiussione integrativa che poi portò a 1 punto di penalizzazione.

Anche quest’anno, sicuramente, il Catania riceverà un’altra penalizzazione, non esattamente il modo migliore per iniziare la nuova stagione. Da sottolineare anche come, per diverso tempo, si siano fermati i lavori a Torre del Grifo, a causa di mancati pagamenti che hanno fermato tutto.

Oltre alle questioni extra-campo, anche il campo stesso rappresenta un’ulteriore problematica da affrontare. Nelle 5 uscite ufficiali del Catania, vi sono state: 1 vittoria ai rigori contro il Vicenza e 4 sconfitte. Appena 2 gol messi a referto, un rigore e un colpo di testa da calcio piazzato (dunque 0 su azione) e ben 10 gol subiti.

Mister Longo dovrà trovare la quadra al più presto possibile, soprattutto in un campionato che non vede una squadra prendere il largo, visto che le altre due favorite, Bari e Salernitana, sono anch’esse in difficoltà.

Ancora tutto può succedere, ma per provare a vincere il campionato bisogna dare una sterzata il prima possibile.

Fonte immagine copertina: Catania FC (via Facebook)