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Manga e Anime

Con la “generation Z” si sente spesso parlare di “manga” e “anime”, cose molto diverse fra loro. I “manga” sono fumetti giapponesi, disegnati in maniera davvero originale e unica, mentre gli “anime” sono la loro versione animata, a volte in bianco e nero, ma soprattutto a colori.

Possiamo trovarne esempi per tutte le fasce d’età, su qualsiasi argomento, persino per adulti.

Molte volte però questi particolari disegni vengono addirittura derisi senza alcun motivo e ciò è in contrasto con l’infanzia delle vecchie generazioni, i cui ricordi sono basati sui tanto amati anime, tra cui importanti classici, come Lupin, Occhi di gatto, Candy Candy, che andavano di moda già prima degli anni 80.

La bellezza di questi cartoni sta per lo più dietro la creatività dei loro disegnatori, che talora affrontano anche argomenti delicati, di cui oggi bisognerebbe parlare di più.

In ogni caso, nel 1995 fu pubblicato il manga di una nostra importante opera italiana, la Divina Commedia di Dante Alighieri. L’autore dell’esperimento grafico è Go Nagai, il quale prende

ispirazione dai disegni del pittore francese Gustave Dorè. L’opera è stata revisionata più volte, tra il 2006 e il 2007, pubblicata in tre volumi. Si tratta naturalmente di un estremo omaggio rivolto al padre della Letteratura italiana, che riflette un meticoloso lavoro sulle immagini, rese molto meno violente e crude, riflesso del turbato stato d’animo del poeta.

Conoscere la cultura giapponese significa scoprire un mondo interessante, pieno di curiosità e ricco di sorprese. Soprattutto è importante cercare di sapere sempre di più sulla realtà che ci circonda e da dove viene ciò che guardiamo e sentiamo.

Clarissa Bonaccorsi

3N Istituto Marconi Mangano

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