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Lo sport del futuro

Gli sport elettronici, chiamati eSport (electronic Sport), sono competizioni di videogiochi a livello agonistico. I giochi che ne fanno parte solitamente sono multigiocatore. I generi più comuni sono: strategici in tempo reale (RTS), sparatutto in prima persona (FPS), Multiplayer Online Battle Arena (MOBA), e vengono organizzati campionati e tornei, sia online che dal vivo.

Gli eSport, inizialmente, venivano giocati su normali computer o console. Oggi, invece si utilizzano apparecchiature specializzate come PC da gioco, monitor da gioco con proprietà specifiche che permettono a più giocatori di sfidarsi su un gioco in comune e usando dei veri e propri attrezzi come ad esempio: tastiera, mouse e cuffie. Ciascuna disciplina di eSport e regolamentata in modo diverso proprio come uno sport.

Da uno studio “Atleti Virtuali” si evince che eSport e sport hanno molto in comune sia dal punto di vista fisico, mentale e psicologico (lavoro di squadra, strategia e divertimento). Come in tutti gli altri sport è richiesto allenamento per sviluppare abilità, destrezza, migliorare i riflessi e la coordinazione occhio-mano.

Esistono più di 20 giochi giocati a livello professionale con LEGA ufficiale.

Per essere considerato un giocatore professionista bisogna avere almeno 17 anni, ed i professionisti possono vincere molti soldi.

Il Comitato Internazionale Olimpico ha annunciato un’apertura nei confronti degli eSports, fenomeno in continua crescita, soprattutto tra gli adolescenti e con l’obiettivo, di coinvolgere un pubblico più giovane verso i Giochi Olimpici.

I videogiochi hanno registrato una crescita del 22 per cento

Nel frattempo gli eSport saranno presenti come sport dimostrativo ai Giochi del 2022 in Cina.

Valerio Pisano

Studente Marconi-Mangano

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