F1: Fornaroli senza sedile nel 2027? A che serve vincere la F2?
Siamo quasi arrivati al giro di boa di questo campionato di F1 e si sta iniziando a parlare della possibile griglia del 2027. Tra i nomi più chiacchierati vi è quello di Leonardo Fornaroli, attuale 3° pilota della McLaren che, però, rischia di restare ancora in panchina.
Nulla da fare per Fornaroli?

Leonardo Fornaroli, pilota piacentino classe ’04, è uno dei piloti in lizza per occupare un sedile nella prossima stagione di F1. L’italiano, infatti, potrebbe entrare tra i 22 della griglia sostituendo il francese Esteban Ocon (Haas), il quale potrebbe non trovare più spazio nella categoria visti i risultati non così entusiasmanti.
Fornaroli, dopotutto, si meriterebbe eccome una possibilità nella massima categoria automobilistica al mondo: è uno dei cinque piloti, insieme a Leclerc, Russell, Piastri e Bortoleto, capace di vincere consecutivamente i campionati di Formula 3 e Formula 2.
Fornaroli, tra l’altro, è riuscito a vincere il titolo di F2 al suo primo anno nella categoria. Un risultato straordinario che, in genere, dovrebbe garantire un posto in F1. Purtroppo le cose sono andate in maniera diversa, con il nativo di Piacenza che si è dovuto “accontentare” del ruolo di 3° pilota in McLaren.
Per quel che concerne la prossima stagione, il nome di Leonardo Fornaroli sarebbe presente nella lista del team Haas per sostituire Ocon. Ma secondo le ultime indiscrezioni, il favorito per occupare quel sedile sembra esser diventato Rafael Câmara, pilota della Ferrari Driver Academy, attuale campione di Formula 3 e che, al momento, è impegnato nel campionato di F2.
Fornaroli, dunque, nonostante abbia dimostrato tutto il suo talento nelle categorie inferiori, oltre ad un’invidiabile costanza che gli ha permesso di vincere, rischia nuovamente di restare fuori dalla griglia di F1.
In F2 conta davvero il merito?

Quello di Fornaroli, eppure, non è l’unico caso di pilota vincitore della F2 che non riesce a raggiungere la F1. Prima di Fornaroli vi sono stati, per l’appunto, altri due casi.
Il primo di essi riguarda il francese Théo Pourchaire, vincitore della categoria nel 2023. Bisogna però osservare come il pilota transalpino abbia vinto il campionato alla sua 3^ stagione in F2, senza nemmeno dominare il campionato. Per questi motivi, il suo mancato debutto in F1 non sembra poi essere così scandaloso.
Discorso leggermente diverso per quel che concerne il brasiliano Felipe Drugovich, del quale abbiamo già parlato. Anche il pilota brasiliano ha vinto la F2 al suo 3° anno nella cadetteria ma, a differenza di Pourchaire, Drugovich ha dominato il campionato: titolo conquistato nel 2022 con ben 101 punti di vantaggio sul secondo in classifica, che in quel caso si trattava proprio di Pourchaire.
In questo caso, quindi, il pilota brasiliano avrebbe, quantomeno, meritato una chance in F1, anche alla luce del lavoro svolto nel ruolo di 3° pilota Aston Martin.
A questo punto vien da sé chiedersi se la F2 sia davvero una categoria che spalanca le porte della F1 a chi dimostra il proprio valore in pista. Poiché è sempre più comune vedere piloti debuttare nella massima categoria nonostante i risultati non eccellenti in Formula 2.
Un esempio potrebbe essere l’attuale pilota della Racing Bulls Arvid Lindblad, il quale l’anno scorso si è classificato al 6° posto in F2. Un buon risultato, comunque, per un giovane debuttante, in una stagione dove, però, ha commesso diversi errori, dando l’impressione di non esser ancora pronto al salto di categoria.
Lo stesso ragionamento lo si potrebbe fare anche per Andrea Kimi Antonelli, anche lui giunto 6° in F2 nel 2024. Così come per Oliver Bearman, giunto addirittura 12° nel 2024, anche se in quel caso bisogna ricordare come il pilota britannico avesse già debuttato in F1 in tre GP.
Per far chiarezza: nessuno mette in dubbio le qualità di questi piloti che, a dirla tutta, stanno dimostrando ampiamente di meritare un posto in F1. Più che altro bisognerebbe interrogarsi sull’utilità della Formula 2 in sé, visti i recenti avvenimenti, nei quali sembra che ci siano dei piloti che abbiano una sorta di via preferenziale verso la F1.
Fonte immagine copertina: FIA Formula 2 (via Facebook)
