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Da Ferraro a Viali, tutti gli allenatori dell’era Pelligra

Sei tecnici diversi in tre anni. Tante rivoluzioni ed un obiettivo che rimane lo stesso: con Viali sarà finalmente la volta buona?

Catania
📸officialcataniafc

Tempo di cambiare, di nuovo. A Catania l’avventura di Mimmo Toscano si è conclusa in anticipo, inusualmente all’indomani di una vittoria, quella sul campo del Team Altamura nello scorso turno di campionato. Vincere non è bastato al tecnico calabrese per evitare un esonero figlio di rapporti ormai logori con la dirigenza e di un girone di ritorno in cui gli etnei hanno visto sfumare l’obiettivo primario della promozione diretta.

Al suo posto, non senza stupore, è stato scelto William Viali. Per l’ex Cosenza e Reggiana contratto fino a giugno 2027 ed una prospettiva chiara fin da subito: ancora sei partite per mantenere il secondo posto nella regular season, poi i playoff per dare l’assalto alla Serie B, con l’auspicio di riuscire lì dove i suoi predecessori sulla panchina rossazzurra hanno fallito.

Ma ripercorriamo i nomi e i volti dei sei allenatori che si sono fin qui succeduti durante la gestione di Ross Pelligra👇

GIOVANNI FERRARO(2022-2023)

📸cataniatoday

One single run. Una sola corsa, quella vincente. Per ripartire dai dilettanti, il nuovo Catania sceglie il ‘cavallo’ giusto. Nell’estate del 2022 è infatti Giovanni Ferraro il primo allenatore dell’era Pelligra a sedersi sulla panchina rossazzurra. Un campionato vinto a Giugliano l’anno prima e l’obiettivo di ripetersi, guidando una corazzata formata da diversi calciatori di categoria superiore. Le attese non vengono tradite: gli etnei dominano il girone I di Serie D e centrano la promozione matematica con sei giornate d’anticipo. Risultati che però non fruttano al tecnico campano la conferma tra i pro. Dopo la festa, è già tempo di saluti.

LUCA TABBIANI(2023)

📸officialcataniafc

La prima vera scommessa dell’AD Vincenzo Grella porta il nome di Luca Tabbiani. Profilo diametralmente opposto a quello del predecessore Ferraro: giovane, stile di gioco propositivo(messo in mostra alla guida del Fiorenzuola) ed una comunicazione innovativa. Queste le qualità che spingono il massimo dirigente etneo a scegliere di affidargli la panchina per la prima annata di Lega Pro, con l’idea di costruire un progetto pluriennale attorno ad una ‘identità calcistica’. Buone le intenzioni, ma il campo parlerà diversamente. Ad agosto, l’esordio ufficiale al ‘Massimino’ è un sinistro presagio: il Catania domina la gara ma viene sconfitto di misura dal Crotone(0-1). Appena due mesi più tardi, Tabbiani viene esonerato dopo aver messo a referto 4 vittorie, 5 sconfitte e 3 pareggi. Scommessa persa.

CRISTIANO LUCARELLI(2023-2024)

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I ritorni nel calcio non sono sempre forieri di positività. E’ il caso di Lucarelli con il Catania. Il tecnico livornese aveva sfiorato la B da allenatore rossazzurro nella stagione 2017/18(secondo in campionato, eliminato ai playoff dal Siena ad un passo dalla finale). Ed ecco che il ritorno all’ombra dell’Etna nel novembre del 2023 ha il sapore della rivalsa, con l’idea di chiudere finalmente quel cerchio. Peccato che stavolta le cose vadano molto peggio. Nonostante un avvio promettente ed una rosa rivoluzionata nel mercato di gennaio, i problemi stagionali persistono, tanto da portare all’esonero di Lucarelli nell’immediatezza di una pesante sconfitta ad Avellino(5-2). Nel mezzo di questa breve parentesi conquista l’accesso alla finale di Coppa Italia, poi vinta dai rossazzurri.

MICHELE ZEOLI(2024)

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L’uomo del club, il traghettatore chiamato nel momento più difficile. Quello di Michele Zeoli è un nome che resta caro ai tifosi catanesi, memori della sua militanza da calciatore nei primi anni duemila(con una serie B conquistata sul campo nel 2002). Oltre vent’anni più tardi, Zeoli si ritrova inaspettatamente ad allenarlo il Catania, in un momento dove la stagione etnea rischiava di prendere un declino pericoloso. Lui subentra in corsa a Lucarelli, vince la doppia finale di coppa con il Padova e riesce a fugare lo spettro di una clamorosa retrocessione. Ricompattare la squadra è il suo più grande merito, ma non basta ad evitare l’ennesima amarezza nei playoff.

DOMENICO TOSCANO(2024-2026)

📸vocelibera

Nell’estate del 2024 non c’è più spazio per scommesse o azzardi. La scelta di Domenico Toscano è in sé una grossa dichiarazione di intenti da parte della società: si punta decisi alla B, con uno degli allenatori più vincenti della categoria. Toscano viene presentato alla città insieme al nuovo direttore sportivo(Daniele Faggiano). La strada sembra tracciata, ma l’emergere di problematiche societarie extra-campo mina alle fondamenta la prima stagione del tecnico calabrese: il suo Catania chiude lontano dalla vetta, al quinto posto, ed ai playoff viene eliminato nei quarti di finale per mano del Pescara. Smaltita la delusione, la sfida viene rilanciata con un mercato di alto profilo. Il resto è cronaca recente: gli etnei alla lunga perdono il duello al vertice con il Benevento e l’allenatore finisce per pagarne il conto.