Società

Uomo o orso?

«Preferiresti rimanere bloccata in una foresta con un uomo o un orso?» è la domanda di rito che viene proposta a una serie di donne, in un video pubblicato su Tik Tok dal profilo @screenshothq.

Le risposte sono di quelle che non ci si aspetta. Su otto donne, sette hanno deciso per l’orso.

Il video fa milioni di visualizzazioni e “uomo o orso?” diventa un trend.

La reazione da parte dell’utenza maschile del social è indignata.

«Immaginate lasciarle davvero con un orso…» leggiamo nella sezione commenti.

O, ancora: «Se gli uomini dicessero “donna o orso”, voi signore vi arrabbiereste».

«“Preferiresti salire su una macchina guidata da un orso o da una donna?” Datemi l’orso, per favore!» 

In un connubio fra ironia becera e una collera immotivata, come se fossero stati mortalmente offesi, gli uomini di Tik Tok dimostrano chiaramente di non aver capito affatto il messaggio provocatorio che il creator ha voluto lanciare.

«Le persone mi crederebbero se dicessi loro che un orso mi ha attaccata.»

«Nessuno mi chiederebbe cosa stessi indossando se un orso mi attaccasse.»

«Il peggio che un orso possa fare è uccidermi. Non abuserebbe del mio cadavere, non lo farebbe in mille pezzi e non lo nasconderebbe dentro una valigia.»

«L’orso non mi avrebbe detto che era successo tutto nella mia testa.»

Non importa da quale parte del mondo vengano o che età abbiano, le testimonianze femminili si accumulano a migliaia e l’assenso è unanime.

Quella proposta da “uomo o orso?” è una situazione del tutto ipotetica, non basata su dati statistici o fatti di cronaca. Non è un esperimento volto a determinare la pericolosità effettiva che deriverebbe da uno scontro fisico diretto con l’animale o con l’essere umano, né un attacco nei confronti del genere maschile. 

Si tratterebbe, quanto più, di un ragionamento volto ad evidenziare la paura, la sfiducia e il senso di insicurezza provati dalle donne nei riguardi dell’uomo. 

Attenzione: non si vuole stigmatizzare l’uomo, e istigare all’odio. 

La paura di cui si parla è reale e il pericolo lo è anch’esso. Ci provengono da tutti quei casi di cronaca di cui siamo sfortunati ed inermi spettatori. Non si possono negare le statistiche. 

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature, fra il 2000 e il 2015, a livello globale, si sono verificati 664 attacchi di orsi, di cui solo 95 sono stati mortali. In un confronto abbastanza calzante, secondo quanto riportato nell’inchiesta Gender-Related Killings of Women and Girls vediamo come, solo nel 2022, siano stati circa 89.000 i femminicidi commessi intenzionalmente in tutto il mondo. Il 50% commessi da partner e familiari.

In Italia, il 31,5% delle donne è stato vittima di una qualche forma di violenza fisica e/o sessuale.

Alla luce di ciò, quanto detto da quelle sette donne risulta perfettamente comprensibile.

Not all man, but all woman

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