Noemi Leocata e le storie dei suoi ‘Nodi alla Gola’
Nel marzo del 2024 la giovane studentessa di Lettere Classiche Noemi Leocata pubblicava il suo primo libro chiamato ‘Nodi alla gola’ dove raccontava, a seguito di un lavoro pluriennale, di una ragazza che, risvegliatasi con accanto un filo, iniziava pian piano a leggere di vite altrui per riscoprire la propria…

Nodi alla gola racconta di una giovane ragazza che, risvegliatosi nel nulla con accanto soltanto un filo, inizierà un percorso che la porterà a scoprire moltissime storie riguardanti altre persone, alla ricerca di una propria identità.
Parlando direttamente con l’autrice, fa strano , pensando al titolo, pensare che queste storie siano nate senza alcun filo conduttore, salvo poi diventare parte di una tela più grande.
Come Penelope tesseva e ricuciva la propria tela per poi scioglierla e ricominciare, così l’autrice ha lavorato su tanti piccoli progetti salvo poi trovare il modo giusto per completare, rispetto all’eroina omerica, quel suo lavoro.

Le storie sono nate in tre momenti di scrittura diverse e con obiettivi differenti. Le prime erano originariamente piccole lettere scritte per amici, altre mi sono state commissionate, altre ancora le ho scritte ispirandomi a eventi realmente esistiti. Ho deciso poi di legarle ad un incipit ed explicit per creare una narrazione di sfondo con cui lasciare un significato più ampio.
Ogni storia, soprattutto le iniziali, ha una durata molto breve e dal sapore moraleggianti ma accompagnate da uno stile unico. La semplicità apparente della narrazione è in realtà accompagnata da costanti riferimenti e citazioni di ogni genere, dalla mitologia e gli studi classici a cui l’autrice si dedica, fino ad animali o elementi fantastici.
Volendo accennarne soltanto una, si potrebbe parlare di quella denominata Plenilunio Bastardo all’interno della quale si racconta, sullo sfondo del classico tema della “magia del plenilunio”, una storia d’amore più grande.
I protagonisti sono un ragazzo umano che desidera poter correre libero e sentire la terra viva invece che le suole delle scarpe e una Femmina tra pelo e zampe che avrebbe voluto osservare il cielo. La Luna piena permette loro di realizzare i propri desideri, rendendo il primo un lupo e la seconda una ragazza e accentuando così il rapporto strettissimo che li lega. Il Plenilunio cerca di rinviare il più possibile il loro ritorno allo stadio originale e spera invano che uno dei due possa rompere quell’incantesimo così da poter realizzare il proprio sogno d’amore…
In contrasto tra la brevità delle singole storie e la quantità di spunti e citazioni ricavabili dai testi è altissimo e permette di comprendere come non sia necessaria una stesura eccessivamente prolissa per realizzare un’opera all’interno della quale mettere in risalto le proprie conoscenze e caratteri stilistici.

Rispondendo alla domanda riguardante l’influenza de suoi studi nella scrittura la risposta è stata chiara: La storia Aedi per l’occasione mostra come già nelle prime lezioni di cultura greca io me ne fossi innamorata.
Ogni storia può essere letta singolarmente anche in momenti diversi rendendo il libro non soltanto un mezzo per scoprire il finale della storia introdotta nelle prime battute ma anche una raccolta di novelle dove ogni lettore può cogliere la morale di turno.
Riguardo quello che è lo sfondo delle infinite narrazioni, l’autrice ha confermato come contrasto tra il lui che parla con il pozzo e la lei del finale sia voluto.
Il libro ha un suo significato ma è stato reso più generico proprio per lasciare al lettore di turno la propria libera interpretazione. Secondo me quando un lettore ha in mano un libro è come se la riscrivesse a modo suo e mi sentivo in dovere di lasciargli quella libertà.
