Gaming

Mats “Ibelin”: come i videogiochi gli hanno regalato una seconda vita

È molto comune quando si cerca anche banalmente in rete del rapporto tra giovanissimi e mondo digitale leggere unicamente dei danni che le piattaforme più moderne possono provocare.

E allora perché, per una volta, non sfatare questo mito per raccontare una delle storie più commoventi del gaming moderno?

Chi è Mats

Mats Steer è stato un ragazzo norvegese nato con una condizione genetica rara, la distrofia muscolare di Duchenne, che gli ha permesso, purtroppo, di vivere per soli 25 anni. Il prossimo 18 novembre ricorre l’undicesimo anniversario della sua morte.

Ibelin
💻Warcraft.wiki – Monumento funebre per Ibelin all’interno del gioco

Perché è possibile trovare una riproposizione perfetta della lapide di Mats su World of Warcraft?

La risposta è semplice. Perché nonostante la sua condizione e la breve durata della sua esistenza, un intero mondo virtuale lo ha amato e ancora oggi gli rende omaggio.

La famiglia, infatti, poco dopo la morte del ragazzo era venuta a sapere di un blog sul gioco creato dal figlio e perciò, senza alcuna particolare aspettativa, aveva deciso di far sapere a coloro che scrivevano in quello spazio la terribile notizia.

Da lì piano piano vennero a sapere quella che era stata la vita del figlio negli anni precedenti…

Dopo giorni e giorni a soffrire vedendo il figlio in condizioni di gravi difficoltà per le sue condizioni motorie è stata una sorpresa incredibile scoprire che in realtà non era mai stato solo. È stato raccolto un archivio di 42.000 pagine che dimostra il rapporto strettissimo che il ragazzo, con lo pseudonimo di Ibelin, aveva stretti con i suoi amici digitali.

Quante persone della gilda chiamata Starlight hanno non solo interagito con il post pubblicato dalla famiglia ma hanno anche raccontato il piacere di parlare con un ragazzo così maturo e bravo ad ascoltare.

Alcuni utenti raccontano di essere stati aiutati da Mats in situazioni di grande difficoltà e ancora oggi a distanza di anni il legame tra Ibelin e la sua gilda non sembra voler svanire.

Una storia toccante quella di Mats tanto che lo scorso anno Netflix ha prodotto un film a riguardo riprendendo scene della vita del ragazzo ma soprattutto raccontando delle sue avventure nel mondo digitale.

Storie quelle raccontate dal blog di Mats e oggi visibili nel film che raccontano le sue prime esperienze sviluppatesi nel mondo digitale, come il rapporto con una utente di nome Rumour, alla quale era riuscito a strappare un bacio.

Piccole grandi vittorie per un ragazzo che aveva deciso di usare quel mondo digitale per “rinascere” sotto forma di un più “piacevole” Ibelin ma che, anno dopo anno, amicizia dopo amicizia, si era reso conto di come le persone avessero apprezzato il suo aiuto e il suo buon cuore a prescindere dalla sua condizione fisica.

Un’altra storia celebre è quella riguardante Lisette che raccontò di come Ibelin le sia stata accanto in un momento molto complesso della sua vita in cui era caduta in depressione a causa del rapporto con la famiglia. La ragazza racconta di una commuovente lettera scritta da Mats per convincere i suoi genitori a trovare delle soluzioni in accordo con la figlia così da risolvere il problema senza apparire a loro volta come nemici al pari della malattia

La loro “storia” si era poi conclusa con l’invio di un disegno dei due personaggi da loro rappresentati in un dolce abbraccio che Mats diceva sempre essere per lui fonte di grande felicità.

📸Musingslif.blogspot.com – Disegno di Ibelin e Lisette

Se la famiglia è stata accanto a Mats per aiutarlo con la malattia, la gilda ha aiutato Ibelin a vivere in maniera spensierata e pura tutte quelle esperienze ed emozioni che forse nella vita vera gli sarebbero state impossibili.

La storia di Ibelin è la dimostrazione di come a volte questo mondo così tecnologico non sia il male assoluto ma anzi una opportunità per creare legami forti e stabili anche con persone a noi lontane. Mats ha inoltre combattuto contro le difficoltà per trovare una via di uscita, un modo per sorridere e godere della propria vita, anche se breve, al massimo e questi 10 anni di affetto ancora presente dimostrano come ci sia riuscito…