La Corea del Sud lancia il segretario digitale di Stato per tutti i cittadini
Mentre il mondo dibatte sul futuro della tecnologia, Seoul passa ai fatti. Entro la fine dell’anno la Corea del Sud offrirĂ a tutti i cittadini un servizio pubblico gratuito per delegare le commissioni quotidiane. L’obiettivo principale dell’iniziativa è azzerare la burocrazia e facilitare la vita di tutti i giorni. 👇

Il progetto nasce su impulso del Ministero della Scienza e delle Tecnologie guidato da Bae Kyung-hoon. Quello che sappiamo, secondo quanto riferito da The Korea Times, è che la nuova piattaforma farĂ da intermediario operativo per l’intera popolazione. Dunque, servirĂ piĂą cercare informazioni sul web o scaricare applicazioni complesse. Con un semplice messaggio chat, un SMS o una telefonata, gli utenti potranno prenotare ristoranti, saldare bollettini e richiedere documenti pubblici.
La sperimentazione pubblica partirĂ giĂ il mese prossimo. Il governo ha coinvolto i principali operatori nazionali per garantire una copertura totale del territorio e delle diverse fasce d’etĂ .
Il gruppo formato da Kakao e LG integrerĂ il servizio dentro KakaoTalk, l’applicazione di messaggistica usata da quasi tutti i cittadini coreani. L’utente gestirĂ le commissioni direttamente nella chat che usa ogni giorno con amici e familiari. Le due aziende puntano a raggiungere cinque milioni di utenti attivi entro il mese di dicembre.
L’operatore KT lancerĂ invece la piattaforma Ieum. Questo sistema collegherĂ la ricerca di dati in tempo reale con i portali di sanitĂ , finanza e istruzione. La piattaforma sfrutterĂ server e reti interne per tutelare la sovranitĂ digitale del Paese.
Infine, SK Telecom si rivolgerĂ agli anziani e a chi fatica a usare gli smartphone. Il loro servizio funzionerĂ tramite normali chiamate vocali e messaggi di testo tradizionali. In questo modo l’utente potrĂ parlare a voce e delegare le pratiche burocratiche senza toccare uno schermo.
Il modello coreano segna un cambio di paradigma a livello globale. Lo Stato finanzia un’infrastruttura per svolgere compiti pratici al posto delle persone, proteggendo al contempo i propri dati strategici dalle piattaforme estere. Restano tuttavia aperti diversi interrogativi legati a privacy e responsabilitĂ . Il governo dovrĂ chiarire chi risponderĂ finanziariamente in caso di errore in una transazione o in una prenotazione errata. Le prime risposte arrivano con i test sul campo nei prossimi mesi.
