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I retroscena del Gran Galà della Cultura e della Legalità a Caltagirone –

“Grande successo con i giovani ma…..”

Sono appena trascorse le prime quattro giornate del Gran galà della cultura e della legalità a Caltagirone e si possono già tirare le prime somme, sottolineando le verità anche quelle più scomode.

Si premette che il Gran Galà della Cultura e Legalità è un marchio registrato con lo scopo puramente formativo, culturale e di valorizzazione del territorio attraverso la promozione della legalità, punto di partenza imprescindibile. La forza di questa manifestazione sta nel suo voler esser itinerante e portare una ventata di rivoluzione culturale all’interno delle comunità. Quest’anno la meta prescelta dai titolari del marchio è stata Caltagirone in virtù dell’adesione anche della Diocesi di Caltagirone all’accordo tra gli enti della P.A. per l’istituzione dell’Osservatorio Prefettizio nella Città Metropolitana di Catania sulla criminalità e devianza minorile.

Dal 27 al 30 Aprile sono saliti sul palco del Cine- teatro Politeama personaggi istituzionali di grande rilevanza nazionale e internazionale come il procuratore Nicola Gratteri, il magistrato Roberto Di Bella, famosissimo a livello internazionale  per il suo progetto Liberi di Scegliere,  il procuratore Roberto Scarpinato, l’On. Claudia Fava e tanti altri nomi altisonanti, per dare un segnale forte del lavoro incessante della magistratura e della commissione antimafia  impegnata costantemente alla lotta alla criminalità, soprattutto quella organizzata e minorile.

Il sindaco Fabio Roccuzzo e il vescovo di Caltagirone Monsignor Calogero Peri, hanno accolto con entusiasmo la proposta della compartecipazione organizzativa all’evento, mettendo a disposizione con oculatezza strutture e mezzi utili alla realizzazione dello stesso.  

Un grandissimo lavoro è stato fatto con l’Osservatorio sulla dispersione scolastica coordinato dalla dirigente scolastica dell’IIS C.A. Dalla Chiesa, dott.ssa Maria Grazia De Francisci, occupandosi attivamente al coinvolgimento e partecipazione delle ventitré scuole del comprensorio d’area Calatino.

Le scuole hanno risposto molto bene con un grande afflusso anche dalla città di Catania. I ragazzi si sono impegnati con la lettura dei libri dei magistrati presenti, con attività giornalistiche, fotografiche e di videomaking. Non solo fruitori dunque, ma parte integrante degli eventi stessi. Gli studenti degli istituti alberghieri di Caltagirone e Mineo hanno preparato i rinfreschi per tutte le giornate degli eventi, ricevendo complimenti dagli ospiti. Non ultimo il commento del procuratore Gratteri: “Voi dell’alberghiero e dell’agrario non sarete mai dei disoccupati”. Un’incitazione alle attività professionali, come attività di formazione lavoro che possa distogliere i ragazzi dagli ambienti del malaffare.

Sebbene le tre Istituzioni abbiano lavorato attivamente con gli organizzatori, addirittura con l’impegno dell’assessore alla legalità e sicurezza avv. Giuseppe Fiorito di far accreditare al Consiglio dell’Ordine degli avvocati tutte le giornate degli eventi sulla legalità, si è registrata una limitata partecipazione delle associazioni club service, eccetto i volontari delle associazioni che si occupano di sorveglianza e sicurezza.

Un dato che fa riflettere“!

Ecco la direzione che occorre intraprendere. Ecco il tallone d’Achille. Scuotere le coscienze e l’interesse collettivo a queste tematiche sarà sicuramente una delle missioni del palazzo di città. Le associazioni sono fondamentali per il territorio poichè interfacciano con le istituzioni per l’interesse collettivo.

L’amministrazione sa già che dovrà puntare sulle nuove generazioni, ma sapere con “chi” è una strada ancora da valutare.

Sicuramente si è capito anche grazie a queste manifestazioni, che i valori da inculcare ai giovani sono quelli della cooperazione in luogo della competizione, scambi di competenze e  confronti con altre realtà formative, in aperto contrasto con i vecchi stereotipi di una società basata sull’apparenza, sul classismo e sul primeggiare.

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