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Ieri e oggi, il valore dei piercing

Ormai sempre più usato tra i giovani e non, il piercing é la pratica di perforare determinate parti superficiali del corpo (come lingua, narici, sopracciglia, ombelico, labbra, ecc …) con lo scopo di introdurre, all’interno di esse, dei gioielli in metallo o in altri materiali.

Ma da dove nasce questa bizzarra tendenza?

La sua origine risale a tempi antichissimi; già presenti nella preistoria avevano inizialmente lo scopo di rendere distinguibili i vari ruoli assunti tra i membri delle tribù; non solo: l’operazione poteva avvenire anche per motivi spirituali, sessuali e religiosi andando oltre le ragioni tradizionali. Talvolta i giovani di certe comunità dovevano indossare i piercing come segno di maturità, altri li utilizzavano come simbolo di ricchezza e più se ne indossavano e più si esaltava la superiorità rispetto agli altri membri; anche il materiale del gioiello comunicava determinati aspetti della persona che lo indossava: ad esempio i meno agiati utilizzavano piercing fabbricati in osso o in corno.

In seguito, questa pratica venne sempre più usata; nel periodo della tratta degli schiavi ad esempio, venne praticata dalle donne per imbruttirsi: cercavano di forarsi il più possibile al fine di evitare di essere scelte dai compratori di schiavi che preferivano le donne con l’aspetto più gradevole; venivano anche usati dai marinai perchè si credeva che migliorasse la vista o dai cacciatori per potersi confondere con il mondo animale attraverso la simulazione di alcune caratteristiche animalesche (come ad esempio le zanne); insomma, i piercing hanno avuto un notevole ruolo all’interno della storia umana abbracciando numerose culture e tradizioni e dimostrando di avere un significato che va oltre qualsiasi aspetto superficiale legato alla sola estetica.

Ancora oggi, in oriente i piercing vengono utilizzati a scopi religiosi ma, soprattutto nella cultura occidentale, ormai detengono un fine esclusivamente legato all’uso estetico. Non per questo motivo bisogna sentirsi superficiali nel voler abbellire il proprio corpo con questa pratica: il mondo è in continuo mutamento culturale per cui è importante poter essere liberi di esprimere sé stessi come più si preferisce.

Eugenia Caminiti

IV°C del Liceo Classico Europeo del Convitto Nazionale Mario Cutelli

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