Etna Comics: la storia nei manifesti
Le quattordici edizioni raccontate attraverso i loro manifesti: dal 2011 ad oggi, storia di un festival diventato iconico👇
PRIMA EDIZIONE – “POLIFEMO” di L.Parrillo, 2011

Il mito di Polifemo prende ‘vita’ nel manifesto della primissima edizione del festival a cura di Lucio Parrillo. Trarre ispirazione da figure della mitologia territoriale, unendo mito, natura e tradizioni locali, sarà un motivo ricorrente(e fortunato) negli anni successivi.
SECONDA EDIZIONE – “PETER PAN” di P.Cossi, 2012

“L’Isola che non c’era” – Quell’isola che prima non c’era è proprio Etna Comics, che ritorna dopo un anno per far immergere il suo pubblico nella magia di un’avventura fantastica, come in Peter Pan. Nel manifesto realizzato da Paolo Cossi non mancano però i riferimenti all’isola e alla città che per il secondo anno ospitano questa magia(la Sicilia e Catania).
TERZA EDIZIONE – “LET’S POP” di G.Casotto, 2013

QUARTA EDIZIONE – “PRENDETE E CONDIVIDETELO TUTTI” di Leo Ortolani, 2014

QUINTA EDIZIONE – “BACK TO THE FANTASY” di Don Alemanno, 2015

Ritorno al futuro? No, ritorno alla fantasia. Don Alemanno firma il manifesto della quinta edizione e regala un parterre di personaggi iconici della cultura popolare fumettistica e cinematografica, sullo sfondo dell’Etna in eruzione.
SESTA EDIZIONE – “CATANIA” di Claudio Villa, 2016

Il Capoluogo Etneo è assoluto protagonista nel manifesto della sesta edizione curato da Claudio Villa. Piazza del Duomo con il celebre “Liotru” fa da teatro al muoversi delle figure: in primo piano c’è Dylan Dog, evidente ispirazione al 27esimo numero della fortunata serie di casa Bonelli(di cui Villa è storico copertinista).
SETTIMA EDIZIONE – “UZETA” di A.Maleev, 2017

Con la settima edizione si inaugura un filone dedicato alle figure della leggenda locale. Nel 2017 è infatti la volta del leggendario condottiero Uzeta, raffigurato in armi, fiero, pronto alla battaglia, con lo scudo che ritrae l’Etna e l’elefante simbolo cittadino. Per la prima volta il manifesto è affidato ad una firma non italiana, quella di Alex Maleev(Daredevil).
OTTAVA EDIZIONE – “ELIODORO” di T.Liberatore, 2018

Celebre mago di epoca bizantina che, stando alla leggenda, con i suoi poteri avrebbe plasmato il Liotru(elefante di pietra, simbolo della città etnea) usando la lava dell’Etna. Allora chi meglio di Eliodoro poteva simboleggiare l’atmosfera magica che aleggia e permea l’intero festival del fumetto.
NONA EDIZIONE – “GAMMAZITA” di S.Bianchi, 2019

DECIMA EDIZIONE – “MELIOR DE CINERE SURGO” di G.Dell’Otto, 2022

Dopo una pausa di tre anni dovuta alla pandemia, Etna Comics ritorna nella sua miglior versione. “Melior De Cinere Surgo”, risorgere più forti dalla cenere, motto cittadino iscritto sulla porta ferdinandea che l’evento assume come simbolo della propria ripartenza dopo un periodo difficile.
UNDICESIMA EDIZIONE – “AGATA” di Milo Manara, 2023

Quale matita migliore di quella del celebre maestro Milo Manara per raffigurare la splendente bellezza di Agata, santa patrona di Catania, simbolo e volto copertina dell’undicesima edizione.
DODICESIMA EDIZIONE – “PIRANDELLO” di Zerocalcare, 2024

Uno, nessuno, centomila. Il manifesto dell’edizione numero 12 è un omaggio al siciliano premio Nobel per la letteratura Luigi Pirandello. A rappresentarlo insieme alle innumerevoli maschere dell’iconografia pop ci pensa Zerocalcare.
TREDICESIMA EDIZIONE – “FRANCO BATTIATO” di Igort, 2025

Non solo un omaggio, ma un vero e proprio atto d’amore verso un artista che ha saputo raccontare l’essenza più profonda della Sicilia. Quella terra che ha sempre portato nel cuore, nonostante le sue contraddizioni. Il manifesto del 2025 è un tributo al compianto Franco Battiato. E lo slogan dell’edizione – “Shock in my town” – è anch’esso un omaggio al maestro.
QUATTORDICESIMA EDIZIONE – “PIPPO BAUDO” di G.Carpinteri, 2026

Lo show deve andare avanti, nonostante tutto. Etna Comics guarda avanti, e lo fa ricordando il più grande showman della televisione italiana, il visionario Pippo Baudo, scomparso nel 2025 ma figura indimenticata della cultura pop nel nostro paese. E’ a lui che viene dedicato il manifesto della quattordicesima edizione, realizzato daGiorgio Carpinteri.
