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Baci nei K-Drama: tra magia, pressioni sul set e rivoluzione romantica in Corea del Sud

Nell’universo patinato e ipnotico dei k-drama, la scena di un bacio può essere il picco emotivo di un’intera stagione. Nonostante la pura magia, per molti attori sudcoreani girare scene romantiche è motivo di disagio, pressione e persino conflitti personali. 👇 

📸 koreaboo.com When The Phone Rings, Yoo Yeon-seok e Chae Soo-bin voceliberaweb.it📸

Girare un bacio in Corea del Sud non è come farlo in un film europeo o americano. Non si tratta di pochi minuti sul set: in media, una scena può richiedere anche otto ore di lavorazione, decine di ciak, riprese da più angolazioni e indicazioni millimetriche da parte dei registi. È quanto hanno raccontato diversi attori, tra cui Suzy e Taecyeon, che per il drama Dream High si sono trovati a ripetere lo stesso bacio per l’intera giornata. 

Lee Min-Ho ha dichiarato in un’intervista che, durante le riprese del celebre bacio sul tetto in The Heirs, dovette resistere al freddo per ore, tentando di mantenere l’espressione romantica mentre i tecnici correggevano ogni minimo dettaglio. Park Shin-hye, sua partner nella serie, ha poi raccontato di aver vissuto quel momento con grande disagio

Quando il bacio diventa questione personale: il caso Rowoon 

Tra le star emergenti più amate, Rowoon ha vissuto le scene romantiche di Destined With You con un’ansia particolare. In quel periodo era coinvolto in una relazione sentimentale e temeva che i momenti più intimi sul set potessero generare fraintendimenti o mettere a disagio chi gli era vicino nella vita reale. 

In un’intervista ha raccontato di essere stato “più teso del necessario” nelle riprese con Jo Bo-ah, non per mancanza di intesa, ma per paura di trasmettere emozioni che il pubblico avrebbe potuto interpretare come reali. Questo ha reso ogni bacio una sorta di prova di equilibrio: essere credibile come attore senza superare la linea invisibile tra finzione e vita privata. 

La pressione sociale e il moralismo implicito 

La difficoltà degli attori non si riduce però alla fatica tecnica. In Corea del Sud, la società continua a mantenere un atteggiamento piuttosto conservatore nei confronti dell’affettività esplicita, soprattutto in pubblico. I baci, considerati nella cultura occidentale un gesto quotidiano, sono ancora oggi visti in alcuni ambienti come un’espressione privata, da evitare fuori dalla sfera intima.  

Il perfezionismo dell’attore coreano: tra igiene e rituali 

Proprio per questo mix di pressione professionale e vincoli culturali, molti attori coreani hanno sviluppato una sorta di “rituale del bacio” prima di girare certe scene. Park Bo-gum, ad esempio, ha raccontato di lavarsi accuratamente i denti e bere acqua continuamente per mantenere l’alito fresco. Kang Ha-neul ha ammesso di masticare compulsivamente gomme mentolate per lo stesso motivo. Yoo Yeon-seok, invece, ha portato del vino sul set per “alleggerire la tensione” con la collega Seo Hyun Jin, creando un’atmosfera più rilassata. 

📸 Park Bo-gum 📸

Ji Chang-wook: preparazione improvvisata e rispetto sul set 

Neppure per veterani come Ji Chang-wook le scene di bacio sono sempre semplici. Durante le riprese di The K2, scoprì solo poco prima di partire per Barcellona che avrebbe dovuto girare un bacio con Yoona. “L’ho saputo all’aeroporto”, raccontò in un’intervista, ammettendo che la notizia lo colse di sorpresa. 

Per creare la giusta sintonia, propose di incontrarsi fuori dal set, davanti a un caffè, così da abbattere la tensione prima del ciak. Una strategia che si trovò a ripetere anche con Nam Ji-hyun in Suspicious Partner, dove le scene richiedevano coordinazione millimetrica e totale fiducia reciproca. Per lui, il vero lavoro non è il bacio in sé, ma trovare il punto in cui la passione simulata non diventi invasiva, e allo stesso tempo non sembri artificiale. 

📸 Ji Chang-wook e Nam Ji-hyun in Suspicious Partner voceliberaweb.it 📸

Yoo Yeon-seok e Chae Soo-bin: intimità studiata nei minimi dettagli 

Il drama When the Phone Rings ha regalato una delle scene più discusse del 2025: il “ritorno” alla passione tra due coniugi distanti da anni, interpretati da Yoo Yeon-seok e Chae Soo-bin. L’episodio clou, definito dalla critica una delle migliori “bed scenes” mai viste su una rete pubblica coreana, non fu improvvisato

I due attori visionarono insieme video di riferimento, discussero con il regista e pianificarono ogni gesto, dal primo sguardo alla mano che sfiora la spalla, fino al bacio vero e proprio. La tensione iniziale lasciò presto il posto a una fiducia reciproca, e la scena conquistò il pubblico proprio per la sua autenticità emotiva. 

L’evoluzione recente: addio castità, benvenuti baci veri 

Se negli anni 2000 i k-drama si caratterizzavano per un romanticismo tutto sussurrato, fatto di carezze sulle spalle e occhi lucidi, oggi la situazione è molto diversa. Il nuovo pubblico, spesso internazionale e più disinibito, chiede maggiore realismo emotivo e fisico. I registi rispondono con scene sempre più audaci, in cui il bacio non è più l’apice casto della relazione, ma solo l’inizio di una progressione narrativa che può includere anche rapporti sessuali esplicitamente rappresentati. 

Produzioni recenti come La Valigia, Nevertheless o The Glory hanno alzato notevolmente l’asticella: baci intensi, scene a letto, nudità parziale. Una rivoluzione silenziosa che sta mettendo in crisi la “sacralità romantica” dei drama classici. Non mancano però le polemiche. 

Parte del pubblico coreano accusa l’industria di aver ceduto all’occidentalizzazione dei contenuti, perdendo l’unicità narrativa che aveva reso i k-drama celebri nel mondo. Altri, invece, vedono questo cambiamento come un necessario adattamento alla realtà contemporanea, dove i sentimenti si esprimono anche fisicamente, e non solo con lo sguardo. 

📸 voceliberaweb.it Frame dal K-drama “La Valigia” con Gong Yoo voceliberaweb.it 📸
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Ciò che è certo è che, nel 2025, il panorama dell’intrattenimento sudcoreano sta cambiando. Le scene di bacio non sono più solo un interludio romantico: sono verosimilmente lo specchio di una società che, tra spinte globali e identità culturale, cerca ancora il suo equilibrio tra amore e libertà, pudore e verità