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MXGP (Motocross): Antonio “Tony” Cairoli

Ogni appassionato di sport, e non, ha la capacità di associare ad una disciplina un nome specifico di uno sportivo che abbia avuto successo in essa e Antonio “Tony” Cairoli non è un’eccezione. Ad esempio, udendo il nome di Formula 1, nella quasi totalità dei casi, gli individui assoceranno ad essa un nome come quello di Michael Schumacher o di Ayrton Senna; per quel che concerne la MotoGP penseranno a Valentino Rossi; chi sentirà parlare di basket pronuncerà il nome di Michael Jordan o magari di LeBron James. Questo particolare meccanismo s’avvia anche quando si tratta della MXGP, ossia la categoria più alta del motocross, ed in questo caso il nome che verrà più volte menzionato sarà quello di Tony Cairoli.

Antonio Cairoli di fronte alla sua moto da motocross KTM.
Fonte – Vanity Fair

Antonio “Tony” Cairoli nasce a Patti, un comune in provincia di Messina, nel 1985, si affaccia al mondo della motocross già alla tenera età di quattro anni ed esordisce in una competizione ufficiale all’età di sette anni. Dopo svariate vittorie ottenute in competizioni regionali, Tony debutta nel campionato mondiale di motocross nel 2002. Egli ottiene i primi risultati di rilievo nel 2004, anno in cui arriva 3° nel campionato MX2, per intenderci l’ultima categoria prima della MXGP (ai tempi conosciuta ancora con il nome MX1). Ma è l’anno successivo, il 2005, quello in cui Tony, in sella alla sua Yamaha, ottiene il suo primo titolo mondiale vincendo la MX2, stessa categoria in cui trionferà anche nel 2007, annata che si concluderà con la convocazione del pilota siciliano nella nazionale italiana per il Motocross delle Nazioni, unico evento a squadre del panorama motocrossista. 

La salita del successo

Nel 2009 debutta in MX1 e disputa una straordinaria stagione, condita con nove vittorie, che gli vale il 1° posto nella classifica mondiale, sempre su Yamaha ma sponsorizzata dalla Red Bull, celebre marchio che affiancherà Tony in tutta la sua carriera. Quello del 2009 sarà solo il primo di sei titoli mondiali vinti consecutivamente (dal 2009 al 2014). Rispetto al 2009 bisogna citare due cambiamenti: il primo riguarda la moto la quale, a partire dal 2010, non sarà più la nipponica Yamaha, bensì l’austriaca KTM; il secondo riguarda la categoria in sé che, dal 2014 in poi, prenderà il nome di MXGP.

Tony conquisterà il suo ultimo titolo nel 2017 e concluderà la sua carriera nella massima categoria al termine del 2021, anno in cui si toglierà un’ultima soddisfazione, ovvero trionfare nel Motocross delle Nazioni, portando così l’Italia a quota tre successi (1999-2002-2021). Il messinese dirà addio alle corse professionistiche nel 2022.

Antonio Cairoli che celebra la vittoria del MXGP del 2014.
Fonte – Gazzetta.it

Cairoli, attualmente, svolge il ruolo di collaudatore con Ducati, successivamente alla sua separazione con il team Red Bull KTM di cui era team manager nel 2023. Nella sua carriera nel mondiale, durata quasi 20 anni, il pilota originario di Patti ha vinto ben 9 titoli mondiali, che lo hanno portato ad essere il secondo pilota più iridato nella storia della disciplina (dietro solo al belga Everts che ne ha conquistati 10) ed è, al giorno d’oggi, il terzo pilota più vincente di sempre con 94 vittorie (dietro al già citato Everts con 101 e all’olandese Herlings con 103). Numeri e statistiche che parlano da sé per un pilota che ha lasciato un segno indelebile, che hanno portato tantissimi appassionati ed esperti a definirlo “il Valentino Rossi del motocross”. 

Fonte immagine in evidenza – Interphone

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