Attualità

Accordi e disaccordi – Cacciari: “Elevato rischio di terza guerra mondiale”

Cacciari: ospite in collegamento del programma televisivo in onda su NOVE, il noto filosofo dice la sua sull’evolversi degli scenari bellici nel mondo👇

Cacciari
📷nove – Puntata trasmessa il 4/11/23, ospiti da sx a dx:Mauro Corona, Vittorio Feltri, Moni Ovadia e Massimo Cacciari – voceliberaweb

Passato e attualità. Nella storia dell’umanità esistono delle costanti. Circostanze ripetute che in ogni epoca si sono presentate con il loro corredo di effetti sull’evolversi dei rapporti tra diversi popoli. La guerra è da considerarsi a pieno titolo una costante dell’esistenza umana, tanto da far rilevare come non vi sia stato periodo storico che non facesse registrare nel globo almeno un conflitto. Ritenute per millenni quasi un fenomeno naturale, alla stregua della vita stessa, le guerre hanno inciso profondamente sugli sviluppi storici, dagli albori della civiltà ai tempi moderni, contribuendo alla determinazione di assetti geo-politici di volta in volta differenti. Nel ‘900, i due conflitti mondiali hanno fornito l’esempio di come si potesse costruire un nuovo disegno di rapporti tra le nazioni volto ad impedire il reiterarsi di simili devastazioni, cosa che ci ha effettivamente consegnato un lungo periodo di pace e (relativa) prosperità, quantomeno in ambito europeo. Ma siamo sicuri che esista davvero la garanzia di non tornare a scenari tipici della prima metà del novecento, ovvero quelli di guerra tra grandi potenze su larga scala, prima di quanto si pensi?

La riflessione di Massimo Cacciari. Interpellato dal giornalista Luca Sommi, conduttore del programma “Accordi & disaccordi”, il celebre filosofo veneziano ha detto la sua sul rischio esistente nel mondo di rievocare i fantasmi del 1914(scoppio della prima guerra mondiale) con riferimento alle attuali crisi in Israele e Ucraina e a quelle situazioni di ostilità latente sparse per il globo🗣: “Vedo da tempo dei segnali preoccupanti. Siamo di fronte a delle crisi che investono le grandi potenze, basti pensare che Israele è cresciuta militarmente e politicamente con il sostegno degli Stati Uniti in una visione geopolitica complessiva della questione medio-orientale. Si tratta quindi di crisi globali che, se lasciate degenerare, possono portare a due scenari: un’infinita frammentazione di guerre globali ma localizzate, oppure, come accadde nel ’14, un accumulo di tensioni e di crisi apparentemente gestibili che solo con l’accendersi di una miccia possono sfociare in un conflitto generale”. Nell’analisi di Cacciari vi sono diverse micce da cui nel prossimo futuro potrebbe scaturire un terzo conflitto mondiale: “E’ evidente che ci troviamo dentro una polveriera in cui basta poco per far esplodere il tutto. Quali possono essere le micce? Non lo sappiamo ma non possiamo escludere a priori che Kiev, Tel Aviv o altri luoghi oggetto di tensione(es.Penisola di Corea) possano configurarsi come tali”.

Il filosofo ha concluso la sua riflessione con un ragionamento di “sistema”, suggerendo una chiave di lettura delle vicende internazionali da individuare nella complessità del mondo globalizzato, richiedente un approccio di tipo cooperativo che vada oltre i particolarismi🗣: “Viviamo in un mondo completamente globalizzato da vari punti di vista. A questo ordine mondiale non può corrispondere un ordine politico così frammentato. Non potrà più esistere un ordine costruito su singoli stati nazionali, questa è un’idea novecentesca, ormai superata, terminata già nel 1989 con la caduta del muro di Berlino”. “Le crisi tra grandi potenze”, prosegue Cacciari, “vanno affrontate insieme dalle grandi potenze e con una visione complessiva, altrimenti la guerra diventa lo scenario più concreto”.

Copertina📸:ilriformista

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