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27 Gennaio 1945: il ricordo delle vittime dell’olocausto

A 78 anni dalla fine della strage, oggi 27 gennaio 2024 si celebrano le milioni di vittime del genocidio subito dal popolo ebraico, avvenuto tra il 1941 e il 1945, di cui furono responsabili le autorità della Germania nazista e i loro alleati.

Ma perché proprio il 27 gennaio?

Il 27 gennaio 1945 fu il giorno in cui le truppe sovietiche liberarono uno dei campi di concentramento più grandi di tutta la polonia, Auschwitz.

Auschwitz fu il più grande complesso di campi di concentramento e di sterminio nazista, dove milioni di persone, in gran parte ebrei, furono perseguitate, sottoposte a lavori forzati e assassinate durante la Seconda Guerra Mondiale, all’interno vi trovarono più di 7mila prigionieri, di cui la maggior parte gravemente malati o malnutriti.

All’apertura di quei cancelli vennero rivelati tutti gli orrori che erano stati compiuti nei confronti degli ebrei e non, come gli omosessuali, prigionieri di guerra, oppositori politici, disabili fisici o tutti coloro che non rispettavano gli “standard” di uomo Ariano, partendo dal muro della morte, dove avvenivano le fucilazioni, fino ad arrivare alle camere a gas, dove venivano sperimentati l’utilizzo di gas tossici per gli stermini di massa.

Il ricordo delle vittime dell’Olocausto è un dovere che ci unisce e ci ricorda di non cadere negli errori commessi dai nostri antenati. Ogni anno insieme, memorando questo giorno, costruiamo un mondo in cui la diversità viene celebrata e la dignità di ogni individuo rispettata.

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