Yakuza Kiwami 3: La Rinascita di Kiryu a Okinawa
Dopo anni di speculazioni è finalmente arrivato l’annuncio: Yakuza 3 riceverà il trattamento Kiwami ed uscirà all’inizio del prossimo anno con un vero e proprio remake grafico e di contenuti che intende continuare sul filo delle riedizioni dei primi due capitoli.
Missione del Team sarà, però, quella di cercare di far rinascere il capitolo più controverso della celebre serie di RGG e SEGA e, almeno dalla reazione avuta dopo il primo teaser, sembra che la strada scelta sia stata quella giusta…

Il futuro della serie Yakuza
Durante l’evento RGG degli scorsi giorni è stato annunciato Yakuza Kiwami 3, prodotto con cui la serie festeggerà il su ventennale.
Il gioco uscirà il prossimo 12 febbraio su Playstation 5, Xbox Series X/S, Nintendo Switch 2 e PC via Steam e sarà distribuito insieme a un nuovo capitolo Gaiden.
Canale ufficiale di SEGA su YouTube Trailer Yakuza Kiwami 3 & Dark Ties
Poco prima, l’8 di dicembre, arriverà sulle altre console Yakuza 0: Director’s Cut, già uscito qualche mese fa su Switch 2, contenente 26 minuti in più di scene rispetto al gioco originale e la modalità online Red Light Raid che permette combattimenti con un roster di 60 personaggi giocabili.
Lo stesso giorno saranno disponibili anche anche le riedizioni Yakuza Kiwami e Kiwami 2, usciti in occasione del decimo anniversario, che avranno l’adattamento testuale in lingue differenti da inglese e giapponese e saranno quindi finalmente fruibili liberamente in italiano.

Quello che poteva essere il primo finale…
Guardare oggi la serie Yakuza, con un ventennio sulle spalle e più di dieci prodotti principali pubblicati, potrebbe far pensare che il terzo capitolo sia solo uno dei tanti ma così non è.
Come spesso accade, una serie viene programmata per esprimere il suo massimo potenziale in tre iterazioni, dunque originariamente il gioco era stato pensato come un possibile finale di Kazuma Kiryu.
Senza addentrarci troppo sugli spoiler, i primi due capitoli avevano narrato le vicende del leggendario Drago di Dojima impegnato a risolvere i conflitti interni del Clan Tojo, organizzazione criminale di cui fa parte, dovendo scontrarsi prima con persone a lui care e poi contro gruppi rivali. A far da sfondo alle vicende è sempre però spiccata la grande umanità di Kazuma Kiryu volenteroso di lasciarsi alle spalle quella vita per dedicarsi ad altro.
Adottato in quanto orfano da un capo del Clan Tojo, costretto dagli eventi a legare con una bambina apparentemente orfana, almeno di un genitore. La vita aveva tracciato una strada chiara a Kiryu.
Dopo gli eventi di Yakuza 2 decide quindi di lasciare le metropoli giapponesi per iniziare una nuova vita nella tranquilla Okinawa dove, insieme alla bambina di nome Haruka, avrebbe iniziato a gestire un orfanotrofio dove poter regalare a molti bambini un futuro migliore del proprio.
Ogni proposito nobile viene però rapidamente stroncato da una nuova rivolta, nuovi capi aspirano al potere e dal nulla appare un personaggio dalle sembianze dell’ormai scomparso patrigno.
Quel maledetto passato non sembra voler abbandonare Kazuma neanche questa volta...

I grandi problemi di Yakuza 3
Prima dell’annuncio della versione Kiwami, il Team aveva già riproposto una riedizione di questo capitolo in un pacchetto contenente le remastered dei capitoli 3,4 e 5.
Nonostante l’età, il gioco presentava un aspetto accettabile rispetto ai primi due capitoli usciti su PS2 e aventi una grafica eccessivamente datata, dunque non coinvolgerlo nei progetti di remake per creare questa piccola “trilogia” poteva essere sensato.
Il fatto, però, di giocare questo capitolo dopo due remake totalmente modernizzati in grafica e meccaniche non può non acuirne i difetti.
Perché però tutto questo dislivello? Si trattava davvero di un totale flop in una serie così prolifica? No.
Yakuza 3 presentava caratteristiche che meno sono piaciute ai fan, come la piccola Okinawa o un villain non ai livelli dei precedenti, ma la storia, insieme all’immensa quantità di attività secondarie e collaterali, forniva un pacchetto di ottimo livello.
Il grande problema di Yakuza 3 era il bilanciamento sul gameplay che mortificava lo sfaccettato sistema di combattimento dinnanzi a nemici con difesa eccessivamente alta.
Giocare Yakuza 3 Remastered significava imparare quelle poche mosse funzionali a rompere la difesa avversaria così da progredire nella storia.
Come può però un gioco brawler essere apprezzato se è proprio il combattimento a provocare frustrazione? Come si può godere della storia non pensando già all’infinito numero di nemici che ne interromperanno il flusso provocandone della nuova?
Questa criticità ha quindi acuito agli occhi del pubblico ogni passo falso del prodotto rendendolo sicuramente uno dei meno apprezzati del brand.
Riproporre il gioco con un remake grafico e un sistema di combattimento rivisto e ben bilanciato è la missione del Team RGG di dimostrare le qualità della terza iterazione della serie.
almostheaven su Youtube Confronto di Cutscene e Gameplay tra le due versioni
Non mancheranno però delle novità che vanno oltre il mero aspetto grafico o di bilanciamento
Il sistema di combattimento è stato modernizzato sul modello delle più recenti uscite e arricchito da un nuovo stile chiamato Ryukyu, in onore dell’ambientazione a Okinawa, che si baserà molto sull’utilizzo di oggetti da combattimento.
Verrò aggiunto un sistema life sim presso l’orfanotrofio di Morning Glory, sul modello di Like a Dragon: Ishin.
Proprio nell’orfanotrofio ci saranno nuove secondarie con protagonisti i bambini.
L’iconico karaoke sarò arricchito.
Sarà presente una nuova modalità di combattimento a squadre dove Kiryu diverrà capo di una squadra di motociclisti.
La novità forse più attesa è però l’arrivo di Yakuza 3 Gaiden: Dark Ties.
Come detto precedentemente, uno dei punti deboli dell’originale era sicuramente il villain principale, il cui background veniva approfondito solo nel finale lasciando molti punti interrogativi. L’uscita di questo prodotto Gaiden intende colmare proprio questa mancanza.
Da qualche anno la serie Yakuza ha optato per questi prodotti che letteralmente significano “storia parallela”. Dopo il successo di due capitoli con protagonisti gli iconici Kazuma Kiryu e Goro Majima, adesso tocca proprio al nemico principale di Yakuza 3: Yoshitaka Mine.
L’idea di regalare una breve storia a un villain, permettendo al giocatore di vivere il suo turbolento passato, sembra essere stata la scelta giusta per migliorare il suo personaggio.

Per una analisi più approfondita di Yakuza 3 Remastered è possibile leggerne qui una recensione👈🏻
