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L’Istituto Culturale Coreano porta per 3 giorni sul grande schermo delle sale del “The Space Cinema Moderno” nel centro di Roma, 3 film coreani di recente successo.

Lunedì 24 ore 19.00 al The Space Cinema Moderno (piazza della Repubblica 43/45 Roma) “Nido di Vipere” (Beasts Clawing at Straws) dell’emergente regista coreano Kim Yong-hoon dove i destini di quattro personaggi ai margini della società si intrecciano in modo imprevedibile quando un umile inserviente trova una borsa piena di denaro abbandonata in un armadietto. L’inatteso tesoro diventa ben presto un’arma a doppio taglio, nascondendo dietro di sé un intreccio di storie di spietati malviventi ed esistenze miserabili. Tra omicidi, tradimenti, colpi di fortuna e sfortuna, i destini beffardi dei quattro protagonisti s’incrociano, cacciandoli in guai sempre più profondi, in un disperato gioco senza esclusione di colpi.

Ispirato dalle atmosfere pulp di Tarantino e quelle noir dei fratelli Coen, NIDO DI VIPERE vanta un cast corale in cui spiccano Jeon Do-yeon, premiata come Miglior Attrice a Cannes 2007, la star Jung Woo-sung e Youn Yuh-jung, Premio Oscar per Minari. NIDO DI VIPERE ha ricevuto il Premio Speciale della Giuria al Festival di Rotterdam.

Sinossi

Un umile inserviente, costretto a prendersi cura della madre malata, trova una borsa piena di soldi in un armadietto della sauna dove lavora. Ignora però che dietro alla borsa si nasconde un intreccio di storie di spietati malviventi: un doganiere indebitato, un feroce strozzino, un’astuta truffatrice, una giovane escort con un marito violento e un immigrato illegale si danno la caccia nel tentativo di mettere le mani sul denaro. Tra omicidi, tradimenti, colpi di fortuna e sfortuna i loro destini beffardi s’incrociano, cacciandoli in guai sempre più profondi, in un disperato gioco senza esclusione di colpi.

Martedì 25 ore 19.00  al The Space Cinema Moderno (piazza della Repubblica 43/45 Roma) “Escape from Mogadishu” del regista coreano Ryoo Seung-wan presentato quest’anno al Florence Korea Film Fest e al Far East Film Festival, mette in scena in maniera alternativa il rapporto tra le due Coree in terra straniera, traendo spunta da fatti realmente accaduti.

Sinossi

1991. C’è aria di tempesta, a Mogadiscio. I ribelli vogliono spezzare la dittatura di Siad Barre, una volta per tutte, e il fuoco della guerra civile sta per divampare. Cosa succederà alle delegazioni diplomatiche rimaste intrappolate nella capitale somala? Prende vita qui, dentro il perimetro di una storia vera, Escape from Mogadishu, il nuovo tesissimo action di Ryoo Seung-wan. Un episodio poco noto che unisce i due ambasciatori e i due consoli coreani, presenti a Mogadiscio sotto le opposte bandiere del Nord e del Sud, e l’ambasciatore italiano Mario Sica.

Mercoledì 26 ore 19.00  al The Space Cinema Moderno (piazza della Repubblica 43/45 Roma) “Decision to Leave” (La donna del mistero) del celebre e pluripremiato regista coreano Park Chan-wook (divenuto celebre a livello internazionale con “Old Boy”) e vincitore quest’anno a Cannes con questo film del Prix de la mise en scène.

Sinossi

Un uomo cade dalla cima di una montagna alla sua morte.

Il detective incaricato, Hae-joon (PARK Hae-il), incontra la moglie del morto, Seo-rae (TANG Wei).

“Mi preoccupo quando non torna da una montagna, pensando che potrebbe finalmente morire”.

Seo-rae non mostra alcun segno di agitazione per la morte del marito. Con il suo comportamento così diverso da quello di un parente in lutto, la polizia la considera una sospettata. Hae-joon interroga Seo-rae e osservandola mentre è in appostamento, sente di sviluppare lentamente un interesse per lei. Nel frattempo, la misteriosa Seo-rae, nonostante sia sospettata di un crimine, agisce in sfrontata nei confronti di Hae-joon.

Una sospettata che nasconde i suoi veri sentimenti.

Un detective che sospetta e desidera la sua sospettata.

Fonte: Istituto Culturale Coreano

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