Italia-Germania, il set più lungo mai giocato nella storia della pallavolo nazionale
Nella serata di mercoledì 26 agosto 2026, al PalaCalafiore di Reggio Calabria, Italia e Germania hanno disputato un primo set destinato a rimanere negli annali: a spuntarla i tedeschi con 66-64.

1 ora e 29 minuti di pallavolo senza tregua. 64-66, centotrenta punti giocati in un solo set per quello che doveva rappresentare un semplice test amichevole in preparazione ai prossimi campionati europei. Invece, abbiamo assistito ad una delle più incredibili partite della storia della pallavolo nazionale.
I vincitori di questo primo sensazionale set sono stati i giocatori della formazione tedesca, dopo aver annullato una quantità impressionante di match point ai nostri azzurri. Il parziale è durato ben 89 minuti e ha prodotto 130 punti, stabilendo un nuovo record assoluto per numero di punti giocati in un singolo set.
La partita è durata complessivamente 3 ore e 50 minuti, stabilendo anche il record di durata di un incontro nell’era del rally point system. Il che è molto interessante, considerando che il precedente record è stato spuntato non meno di due mesi fa.
28 giugno 2026, Volley Nations League: Argentina e Polonia terminano il primo set 50-48 per l’Argentina. 98 punti per circa un’ora di gioco.
E ancor prima, il precedente record per una sfida di nazionali apparteneva a Qatar-Venezuela. L’11 giugno 2017, nella World League. 88 punti totali per un terzo set conclusosi 45-43.
Questi sono dati assolutamente significativi quando facciamo riferimento alla pallavolo moderna. In questa nuova era del ‘rally point system‘, un set dovrebbe chiudersi a minimo 25 punti per poter accedere a quello successivo.
Nel caso in cui si superi il punteggio minimo, bisogna mantenere una distanza di 2 punti rispetto alla squadra avversaria per poter chiudere e vincere il set. E’, dunque, molto raro che un set si concluda con cifre così tanto esorbitanti come quelle precedentemente citate e ,soprattutto, che una partita di pallavolo duri più di 2 ore.
Tuttavia, fino alla fine degli anni Novanta, con il precedente sistema ‘side-out scoring’, non era affatto strano che un incontro di pallavolo durasse così tanto. A differenza di quanto avviene oggi, non ogni azione di gioco produceva automaticamente un punto.
Il punto, infatti, poteva essere conquistato esclusivamente dalla squadra che si trovava al servizio. Quando la squadra in ricezione riusciva a vincere lo scambio, non otteneva immediatamente il punto ma conquistava semplicemente il diritto di servire. Per poter fare effettivamente un punto, si doveva vincere anche l’azione successiva, quando ormai era diventata la squadra al servizio.
Questo meccanismo rendeva il ritmo di avanzamento dei punteggi decisamente più lento e, dunque, poteva prolungare considerevolmente la durata di una partita. Ancora più particolare l’eventuale situazione in cui le squadre si trovavano in pareggio.
Non era perciò un mistero il fatto che potevano verificarsi set caratterizzati da punteggi estremamente elevati e da una durata molto superiore rispetto a quelli disputati nel moderno RPS (rally point system).
Esisterebbe, secondo la FIVB, una partita storica che ha scalato i record dei record nella storia della pallavolo: campionato cecoslovacco maschile, 1979. Il set più lungo della storia si sarebbe protratto fino all’esorbitante 87-85.
Il problema è che non esistono documentazioni ufficiali che permettono di ricostruire con certezza la partita. Non sono chiaramente identificabili le due squadre, la data esatta, il luogo e nemmeno il risultato complessivo dell’incontro o la durata del fatidico set.
Sono cambiate le regole, è cambiato il modo di assegnare i punti, ma non è cambiata la possibilità che due squadre possano trasformare un semplice set in qualcosa di simbolico e significativo. Chi saranno le prossime squadre che supereranno il 64-66 della formazione azzurra e di quella tedesca? Solo il tempo ci darà la risposta.
