Attualità

Le vittime innocenti del conflitto Russo-Ucraino

La pandemia di Covid 19 non ha fermato i conflitti, anzi ne ha riaccesi alcuni. Il mondo continua ad essere luogo di sanguinose guerre, soprattutto in Africa ma anche in Asia, Europa e America. 

Le motivazioni che portano i popoli a scontrarsi sono sempre le stesse: rivendicazione dei diritti, interessi economici e geostrategici, la conquista dell’indipendenza e molto altro ancora. 

Tutte ragioni che spesso si associano a differenze culturali, religiose e di comunità che prolungano il conflitto. Purtroppo, il 90% delle vittime di questi conflitti sono i civili, le donne, i bambini e gli uomini con la sola colpa di essersi trovati nel posto sbagliato e al momento sbagliato. 

Adesso, riflettiamo un attimo sulla guerra tra Russia e Ucraina. Vediamo da una parte Vladimir Putin, presidente della Russia, con il suo esercito rafforzato formato da soldati di professione, artiglieria pesante e armi nucleari, con il desiderio di avere il pieno controllo territoriale; dall’altra Zelensky, presidente dell’Ucraina, che vuole solo il meglio per il suo paese, con il suo esercito formato da soldati e umili cittadini che cercano di proteggere il loro paese con tutte le armi che hanno a disposizione, creando addirittura molotov da lanciare contro gli aggressori russi. Come se non bastasse ci sono cittadini e soldati che cercano di fermare i carri armati con le loro mani e donne e adolescenti che imbracciano fucili senza aver mai fatto un addestramento. 

Questa è la guerra, c’è sempre un paese più forte che “comanda” e l’altro che viene annientato, un popolo più debole che cerca di difendersi con ogni risorsa possibile. Ma poi ci siamo noi, la Nato, gli spettatori di questa inutile guerra che potremmo dare il nostro aiuto, ma non possiamo perché potremmo solo peggiorare le cose, dando vita ad un vero e proprio conflitto mondiale e la fine del nostro mondo. 

Dopo tutte le vittime che ha causato il Covid 19 non dovevano esserci altre vittime innocenti per qualche territorio in più e per il desiderio di potere. 

La guerra deve restare solo nei videogiochi, ma non deve far parte della nostra realtà. 

Benedetta Virga

4 A IA - ISTITUTO “G. MARCONI” – VITTORIA (RG)

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