Elezioni in Ungheria: finisce l’era sovranista di Viktor Orban

Orban, fine di un’era. Con un’affluenza oltre il 77%, record storico del paese, il popolo ungherese ha votato per eleggere il nuovo premier: a trionfare è Peter Magyar, 45enne leader del partito Tisza, europeista e contratrio alle politiche sovraniste del premier uscente Victor Orbàn.
In Europa il risultato è stato accolto con gioia, come promessa di una politica europea più unita, dato i forti contrasti con l’ex premier Orban per quanto riguarda i diritti civili e l’immigrazione. La vittoria del nuovo premier è stata schiacciante e ha ottenuto la maggioranza dei due terzi in Parlamento, necessaria per poter modificare la Costituzione.
Un successo preannunciato dalla estesa partecipazione popolare, con il popolo ungherese che ha riempito strade e le piazze, gridando al cambiamento dopo anni di governo del principale interlocutore in Europa di Trump e Putin.
Lo stesso ex premier Orban ha definito l’esito delle elezioni come “un risultato chiaro e doloroso”. Il nuovo premier ha invece dichiarato di voler perseguire una politica che rafforzi la posizione dell’Ungheria nell’Unione Europea.
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