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Arresto di Maduro. Trump: “Governeremo il Venezuela fino ad una nuova situazione pacifica”.

L’operazione USA che ha portato all’arresto del presidente Maduro è il primo passo dell’intervento americano nel territorio venezuelano. Ad annunciarlo è stato lo stesso Donald Trump, che attraverso i propri canali social ha prima rivendicato l’azione militare e successivamente diffuso una foto del presidente venezuelano mentre viene condotto fuori dal Paese. Inoltre, durante la conferenza stampa di Mar-a-Lago, Trump ha annunciato una reggenza americana del territorio fino alla definizione “di una situazione pacifica”.

Per gli Stati Uniti d’America Maduro risulta essere uno dei principali narcotrafficanti al mondo. Proprio a riprova di ciò nel mese di agosto Washington aveva aumentato la taglia sulla sua testa da 25 a 50 milioni di dollari. Alla guida del Venezuela dal 2013, “El gallo pinto” (così soprannominato dai suoi sostenitori), risulta indagato dalla Corte penale internazionale per crimini contro l’umanità.

L’arresto di Maduro

L’operazione militare che ha portato all’arresto del leader e della moglie ha visto la realizzazione di una clamorosa azione delle forze speciali americane nella notte del 3 gennaio. Sulla stessa fonti dell’opposizione si spingono a suggerire “un’uscita negoziata” tra lui e gli USA. Nella già citata conferenza Trump ha sottolineato “un grande dispiegamento di forze, addirittura senza precedenti dalla Seconda Guerra Mondiale ad oggi”. Il tycoon ha anche annunciato come Maduro e la moglie verranno processati nel territorio degli Stati Uniti, essendo chiamati a rispondere di “prove e responsabilità schiaccianti a loro carico”. Sarà quindi il futuro prossimo a dirci quale sarà la sorte dell’ormai ex guida venezuelana.

Screenshot della foto condivisa dal presidente Trump

La guida del Venezuela

L’obbiettivo ora è quello di una “transizione corretta e giusta”. A dichiaralo è proprio Trump, evidenziando le finalità dell’intervento. Gli Stati Uniti resteranno quindi nel territorio, con il compito di guidare il paese in un passaggio politico delicato e necessario. La finalità è anche quella di garantire pace e stabilità ai cittadini, evitando crisi politiche, sociali ed economiche capaci di incidere in un momento così particolare della vita del Venezuela.

Nel corso della conferenza Trump ha poi attaccato i sostenitori di Nicolas Maduro ancora presenti sul territorio, promettendo nuovi attacchi qualora fosse necessario e sottolineando come questo intervento valga il contrasto al 96% del narcotraffico proveniente dal mare. Il tycoon ha poi ribadito l’embargo nei confronti del Venezuela che quindi non verrà ancora rimosso. Compagnie petrolifere USA lavoreranno invece nello stesso territorio.