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Vincenzo Schettini ospite a Sanremo dopo le polemiche

Prima l’annuncio, poi il presunto dietrofront e infine la conferma: il prof. de “La fisica che ci piace” presente nella quarta serata del festival👇

Schettini
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Nel pomeriggio di ieri c’era stato addirittura un piccolo ‘giallo’ attorno alla partecipazione di Vincenzo Schettini alla quarta serata del Festival di Sanremo. Il noto professore di fisica – come annunciato da Carlo Conti in conferenza stampaavrebbe fatto la propria comparsa sul palco dell’Ariston in qualità di ospite.

Eppure, in mattinata si era vociferato che Schettini avesse optato per la rinuncia, spinto dal riverberarsi delle polemiche che da una settimana almeno lo vedono interessato sul web. Voci, queste, che pur non trovando conferme da parte del suo entourage hanno costretto lo stesso Conti ad assicurarne la presenza a poche ore dall’inizio della serata.

Niente modifiche al programma. Alla fine il prof. Schettini ha regolarmente presenziato sul palco, portando un monologo su giovani e dipendenze(comprese quelle digitali), senza alcun accenno al ‘caso’ del momento che sta infiammando il panorama dell’internet intorno alla sua figura. Ma esattamente da cosa è nata la polemica che lo vede protagonista?

Tutto è partito da alcune dichiarazioni fatte dal professore in occasione di un’intervista rilasciata al Bsmt(podcast di Gianluca Gazzoli). Schettini – da anni volto conosciuto sui social con il canale Youtube ‘La fisica che ci piace’ – si è attirato delle critiche per aver sostenuto che “Un domani sempre più docenti si metteranno in part-time – come lui ndr. – ed inizieranno a proporre contenuti culturali in esclusiva, magari a pagamento.”

Se un buon prodotto alimentare si trova al supermercato, non vedo perché un buon prodotto culturale non possa venire messo in commercio. Anche la buona cultura si dovrebbe pagare.”

Cultura a pagamento e non solo. Contestualmente il professore ha raccontato di quando, agli albori del suo percorso di divulgazione su internet – quindi quando i numeri erano ben diversi da quelli di oggi era solito ‘costringere’ gli alunni a seguire le sue live pomeridiane su Facebook, promettendo “voti più alti nelle verifiche scolastiche per chi lo avesse fatto, in base al numero di risposte esatte date all’interno delle stesse dirette”.

I ragazzi erano quindi tenuti a collegarsi, interagire e condividere le dirette sui propri profili, così da aumentare visualizzazioni ed iscritti al canale. Il tutto avveniva naturalmente al di fuori dell’orario scolastico.

Dichiarazioni che hanno come prodotto l’effetto di scoperchiare il vaso di Pandora circa il modus operandi del professore nelle scuole in cui lavorava. Diverse le testimonianze di ex-alunni di Schettini che sono affiorate in seguito allo scoppio della polemica, a tratteggiare la figura di un professore intento a creare una discutibile commistione tra il ruolo pubblico del docente ed un progetto prettamente personale e separato, ovvero quello che lo ha reso famoso negli ultimi anni.