Serie B – Infiltrazioni mafiose, Juve Stabia in amministrazione controllata
Cosa sta accadendo all’interno del club campano(militante in cadetteria) dopo il provvedimento del tribunale di Napoli👇

Le mani delle mafie si insinuano nei club calcistici. Questo è quanto emerso negli scorsi mesi dai commissariamenti giudiziali che hanno recentemente interessato due società di serie C(Foggia e Crotone) e una di serie B(Juve Stabia). I campani sono gli ultimi in ordine di tempo a venire posti sotto amministrazione controllata per presunte infiltrazioni mafiose, ma non si esclude che a breve anche altri club possano finire nel novero.
In data 21 Ottobre 2025 è stato eseguito il decreto della misura preventiva dell’amministrazione giudiziaria(ex art.34 codice antimafia) nei confronti della Juve Stabia. Il provvedimento, di matrice tribunalizia, segue alla richiesta congiunta presentata in tal senso da Procura nazionale antimafia, Procura di Napoli e Questura lo scorso 13 ottobre.
Una misura, quella sopracitata, che i giudici partenopei hanno ritenuto consono adottare alla luce delle risultanze investigative. Il quadro che delineano gli inquirenti vede un ramificato sistema di rapporti intrecciati tra club e criminalitĂ organizzata locale con riferimento, segnatamente nel caso stabiese, ad interi settori nevralgici(tra cui security, biglietti, trasporti e sanitĂ ) che sarebbero finiti sotto il controllo di realtĂ imprenditoriali riconducibili alla camorra.
Il club(la Juve Stabia ndr.) è fortemente condizionato dalle consorterie criminali di stampo camorristico egemoni nel comune di Castellammare di Stabia e paesi limitrofi, in primis dal clan D’Alessandro”
“Gli spostamenti della squadra, la sicurezza, il beveraggio, le gestione dei biglietti: tutto era nelle mani della camorra” (Nicola Gratteri, Procuratore di Napoli)
Conseguenze sportive? Mentre la giustizia ordinaria fa il proprio corso, l’ansia dei tifosi monta sui social. In tanti si chiedono se la vicenda potrĂ avere o meno delle ripercussioni sul campionato di serie B 25/26, che attualmente vede i campani occupare la settima posizione in classifica. Al momento la risposta sarebbe no.
“Nessun sospetto – come fa sapere il club in una nota ufficiale – è stato infatti sollevato in ordine al coinvolgimento dei vertici societari in rapporti di contiguitĂ ad ambienti mafiosi. Disposto solo l’intervento preventivo di due amministratori giudiziari, aventi l’incarico di neutralizzare il pericolo di infiltrazione criminale.”
Dal canto suo, la procura federale ha giĂ aperto un fascicolo chiedendo la trasmissione degli atti dalla procura di Napoli. Da valutare l’eventuale violazione dell’art.4 comma 1 del Codice di giustizia sportiva(delineante i principi di lealtĂ e probitĂ nello svolgimento dell’attivitĂ sportiva). Ma, stando allo scenario attuale, sarebbe scongiurato il rischio di subire penalizzazioni o sanzioni ancora piĂą gravi.
Intanto è sempre piĂą probabile il rinvio della gara tra gli stabiesi e il Bari, prevista per mercoledì 29 ottobre allo stadio “Romeo Menti”. NecessitĂ , questa, dettata dal dovere di riorganizzazione delle attivitĂ in seno al club gialloblĂą. A partire dal mese corrente e per almeno un anno, la dirigenza sarĂ affiancata da due amministratori giudiziari che “accompagneranno la societĂ in un percorso di legalitĂ , bonificandola dai contatti con la criminalitĂ .”

📸Copertina: www.ilroma.net
