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Serie B: Il girone d’andata

Si è concluso il girone d’andata del campionato di Serie B 2025-2026. Vediamo cosa è accaduto in questa prima parte di stagione e quali potranno essere le aspirazioni delle 20 squadre.

La lotta per la promozione diretta

In vetta alla classifica troviamo il Frosinone di Massimiliano Alvini con 41 punti, la rivelazione del campionato. L’anno scorso i ciociari, dopo l’amara retrocessione dalla Serie A, hanno vissuto una stagione da incubo rischiando anche un’ulteriore retrocessione. Solo la penalizzazione dell’ormai defunto Brescia ha salvato i laziali dal play out. L’arrivo di Alvini ha cambiato notevolmente la situazione, con la squadra che vanta, al momento, il miglior attacco del campionato con 36 reti ed una delle migliori difese.

Poco dietro vi sono il Venezia di Giovanni Stroppa e il Monza di Paolo Bianco, rispettivamente a 38 e 37 punti. I veneti, dopo un’inizio altalenante, sono riusciti a riprendersi e ad inanellare una serie di 8 risultati utili consecutivi che hanno portato il club al 2° posto. Stesso numero di risultati utili consecutivi anche per i brianzoli, i quali possono vantare nella rosa dei giocatori di livello anche superiore come Izzo, Colpani, Pessina, Keita Baldé, Caprari, Ciurria, Dany Mota e Petagna.

A 3 punti dal Monza, in 4^ posizione, c’è il Palermo di Filippo Inzaghi. Nonostante i rosanero siano ancora pienamente in lotta per la promozione diretta, ci si aspettava qualcosa in più. L’arrivo di uno dei migliori allenatori della cadetteria e una rosa ancor più forte di quanto già non fosse faceva pensare ad un Palermo dominante. I siciliani però, nonostante siano la miglior difesa con appena 14 gol subiti, hanno lasciato per strada qualche punto di troppo e in questo girone di ritorno dovranno mostrare più costanza.

A caccia di un posto nei play off

Fonte immagine: U.S. Catanzaro 1929 (via Facebook)

A 31 punti troviamo il Catanzaro di Alberto Aquilani e il Cesena di Michele Mignani. Due squadre che, come nella passata stagione, si confermano due importanti pretendenti ad un posto nei play off.

Segue in 7^ posizione il Modena di Andrea Sottil, squadra che aveva iniziato meravigliosamente la stagione, tanto da far pensare di potersi inserire nella lotta per la promozione diretta. Ma i canarini hanno rallentato il passo, perdendo ben 5 partite nelle ultime 6. Ultimo posto play off occupato dall’Empoli di Alessio Dionisi, subentrato a Guido Pagliuca, a quota 27 punti e che è riuscito a riprendersi dopo un avvio complicato.

Stessi punti anche per la Juve Stabia di Ignazio Abate. Sorpresa della scorsa annata, quando era guidata da Pagliuca, i campani sembrano aver le carte in regola per raggiungere nuovamente un piazzamento nei play off. Poco più indietro, a 25, troviamo due neopromosse: il Padova di Matteo Andreoletti e l’Avellino di Raffaele Biancolino. Ultima squadra che potrebbe puntare ad un piazzamento play off è la Carrarese di Antonio Calabro, attualmente in 12^ posizione con 23 punti.

La lotta per la salvezza

Fonte immagine: SSC Bari (via Facebook)

20 punti per la Reggiana di Davide Dionigi e per la Virtus Entella di Andrea Chiappella, che però ha già giocato la prima partita di ritorno pareggiando 1-1 nel derby contro la Sampdoria. L’ultima squadra in questo momento salva è il Südtirol di Fabrizio Castori a quota 19.

Le squadre che attualmente disputerebbero il play out sarebbero la Sampdoria di Angelo Gregucci, subentrato a Massimo Donati, che però ha disputato una partita in più, e lo Spezia di Roberto Donadoni. I blucerchiati non riescono proprio a risollevarsi sebbene la squadra abbia degli elementi di un certo livello, come Barak, Coda, Depaoli, Henderson, Matteo Ricci e Venuti. Sampdoria che è molto attiva sul mercato ed ha già acquistato dei giocatori che potranno, certamente, dare il proprio contributo come Salvatore Esposito e Brunori.

Involuzione inaspettata per lo Spezia, club che l’anno scorso sotto la guida di Luca D’Angelo ha concluso l’annata al 3° posto in classifica, perdendo la promozione solo in finale play off contro la Cremonese. Un inizio disastroso ha portato all’esonero proprio di D’Angelo, sostituito da Donadoni, il quale non allenava dal 2020.

In zona retrocessione troviamo il Bari di Vincenzo Vivarini, il Mantova di Francesco Modesto e il Pescara di Giorgio Gorgone. I pugliesi non vincono una partita dal 2 novembre quando in panchina c’era ancora Fabio Caserta, sostituito poi da Vivarini. Cambio che, però, non ha cambiato la nefasta situazione del Bari, il quale con appena 16 gol realizzati risulta essere il peggior attacco del campionato.

Statistica non di certo invidiabile che il Bari condivide proprio con il Mantova. Anch’essa ha optato per un esonero, con Davide Possanzini, fautore della promozione in B dei biancorossi, che ha lasciato il posto a Modesto, il quale ha ottenuto 2 pareggi e 1 sconfitta nelle 3 partite da allenatore dei lombardi.

Concludiamo con il Pescara. Anche in questo caso il cambio in panchina, con l’arrivo di Gorgone al posto di Vivarini, non ha sortito alcun effetto. Gli abruzzesi hanno di gran lunga la peggior difesa del campionato con ben 37 reti incassate.

Fonte immagine copertina: Frosinone Calcio (via Facebook)