Speciale Corea del Sud

Niente coltelli, “siamo coreani”. Il fascino tagliente delle forbici a tavola

Immaginate di sedervi in un raffinato ristorante di Seoul. Avete ordinato una splendida grigliata di carne o una ciotola fumante di noodles lunghissimi. Vi aspettate il classico set di posate, ma insieme alle bacchette di metallo, il cameriere appoggia sul tavolo un oggetto che solitamente terreste nel cassetto della cancelleria o nel kit da cucito: un paio di grosse forbici da cucina.

In Corea del Sud, le forbici (Gawi) non sono solo un attrezzo da lavoro; sono un’estensione della mano del cuoco e del commensale, elevata a strumento d’élite della gastronomia locale.

Mentre in Occidente usiamo il coltello per tagliare la carne direttamente nel nostro piatto, la filosofia coreana della condivisione rende il coltello poco pratico. ad esempio la grigliata (K-BBQ) è la tipica situazione in cui l’uso delle forbici è più rappresentativo. Le strisce di Samgyeopsal (pancetta di maiale) o Galbi (costine) vengono messe intere sulla piastra e tagliate a piccoli bocconi direttamente sul fuoco. Questo permette una cottura uniforme e rende la carne subito pronta per essere avvolta nelle foglie di lattuga.

Un altro esempio comunissimo sono i Noodles della Longevità: i famosi Naengmyeon (noodles freddi di grano saraceno) sono incredibilmente lunghi ed elastici. Per evitare “incidenti” o difficoltà nel mangiarli, è consuetudine dare un taglio netto alla matassa di pasta prima di iniziare.

Un consueto uso è tagliare Il Kimchi. Spesso servito in porzioni intere o foglie grandi, il Kimchi viene ridotto in pezzi facili da mangiare con un rapido colpo di forbici direttamente sopra la ciotolina dei contorni (banchan).

Dietro l’uso delle forbici si cela un tratto fondamentale della psicologia coreana: la cultura Bbali-bbali. Questo termine esprime l’ossessione nazionale per l’efficienza e la velocità.

Tagliare con le forbici è semplicemente più veloce che usare coltello e forchetta. Non richiede un piano d’appoggio rigido, si può fare a mezz’aria e permette a chi cucina di servire tutti i commensali in pochi secondi. È la pragmatica che vince sul formalismo.

Per un europeo, vedere delle forbici toccare il cibo può sembrare poco elegante o addirittura “rude”. In Corea, però, è l’esatto opposto: un cameriere che taglia la carne per voi con maestria e velocità è un segno di servizio eccellente e cura verso l’ospite.


Curiosità nella curiosità: Le forbici coreane sono progettate per essere estremamente affilate e resistenti, capaci di tagliare ossa sottili e cartilagini con la stessa facilità con cui tagliereste un foglio di carta.