“Liberi di scegliere”, stanziati 2 milioni di euro dalla Regione Siciliana
La Regione Siciliana rafforza il proprio impegno nella tutela dei minori e delle famiglie esposte alla criminalità organizzata. Il decreto D.A. 109/GAB del 16 dicembre 2025 della Regione Sicilia attua le leggi regionali 24/2025 e 31/2025 sul programma “Liberi di scegliere”.
L’intervento ha visto lo stanziamento della Regione di 2 milioni di euro così ripartiti:
- 500 mila euro per la creazione di una rete operativa interistituzionale;
- 1,5 milioni di euro per contributi economici a favore delle famiglie che scelgono di trasferirsi in un’altra residenza ma non dispongono di adeguate risorse finanziarie
I fondi verranno quindi ripartiti tra le diverse province siciliane in virtù di valutazioni oggettive inerenti la popolazione minorenne, il tasso di criminalità presente nel territorio e i livelli di dispersione scolastica. Dopo esser diventata legge regionale “Liberi di Scegliere” continua ad essere lo strumento più importante per contrastare la criminalità e la devianza minorile.
Le finalità dell’intervento
Elemento centrale del decreto firmato dal Presidente Schifani è l’individuazione e la realizzazione di una più importante rete operativa territoriale, capace di coinvolge servizi sociali comunali, Aziende Sanitarie Provinciali, scuole, Prefetture e Forze dell’Ordine. Tutto ciò segue quanto annunciato da tempo dal Dott. Roberto Di Bella, Presidente del Tribunale per i Minorenni di Catania e ideatore di “Liberi di Scegliere”.

Il summenzionato lavoro sarà affidato alle cd. EMI, Equipe Multidisciplinari Integrate. Ad esse il compito di realizzare e costruire progetti personalizzati di tutela ma anche di accompagnamento educativo. Altra finalità sarà quella del sostegno alla genitorialità, tassello spesso centrale per prevenire i fenomeni di criminalità minorile.
Le risorse stanziate dalla Regione Siciliana
Tra i principali territori capaci di ricevere i fondi stanziati abbiamo sicuramento quelli di Palermo e di Catania. Se al primo vengono destinati 432.562 €, alla provincia etnea risultano elargiti 391.175 €. In virtù di questi dati possiamo notare come siano proprio queste due le aree maggiormente supportate, certamente a margine della popolazione ma in base anche alle situazioni più critiche che in questi territori sono emerse. Successivamente risultano assegnati: 200.879 € per la provincia di Siracusa, 199.400 € per quella di Trapani, 193.079 € per l’area di Messina, 177.875 € per la provincia di Ragusa, 172.619 € per quella di Agrigento, 131.947 € per quella di Caltanissetta e 100.464 € per la provincia di Enna.
