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L’ex Presidente Sarkozy condannato a 5 anni per associazione a delinquere

Nicolas Sarkozy è stato condannato dal Tribunale di Parigi a 5 anni di reclusione. L’accusa è quella di associazione a delinquere nell’ambito dell’inchiesta riguardante i fondi libici concessi al tempo da Gheddafi. Per la prima volta nella storia della Francia un suo ex Presidente finirà dietro le sbarra. Questa la decisione presa dall’autorità giudiziaria francese che ha emesso un ordine di carcerazione con esecuzione immediata.

La sentenza contro Sarkozy

Nathalie Gavarino, giudice che ha presieduto la Corte che si è espressa sul caso, ha stabilito che il partito gollista UMP (Union pour un Mouvement Populaire) e ora denominato “Les Republicains“, tra il 2005 e il maggio 2007, periodo in cui Sarkozy era presidente del partito, “ha permesso ai suoi stretti collaboratori e sostenitori politici di sollecitare le autorità libiche al fine di ottenere o di tentare di ottenere sostegno finanziario in Libia per la campagna elettorale del 2007”.

La condanna inflitta all’ex Presidente prevede anche una sanzione di 100 mila euro, ulteriori cinque anni di ineleggibilità e una conseguente interdizione di una durata eguale a quella della condanna dai diritti civili. La stessa condanna risulta comunque inferiore ai sette anni di pena detentiva richiesti dall’accusa.

Le altre condanne

Insieme a Nicolas Sarkozy il Tribunale di Parigi ha ritenuto colpevoli anche il suo capo di gabinetto, Claude Gueant, e una delle figure da sempre più vicine all’ex Presidente quale Brice Hortefeux. Per il primo è stata stabilita una condanna a sei anni, per il secondo di due.

Sarkozy è stato anche precedentemente condannato in appello nel febbraio dello scorso anno a 12 mesi di carcere, di cui sei mesi sospesi, nell’ambito del caso “Bygmalion”, vicenda riguardante il finanziamento della sua campagna presidenziale persa nel 2012 contro Francois Hollande. In virtù del ricorso presentato dall’ex politico vi sarà un’ulteriore udienza il prossimo ottobre.

La decisione del Tribunale

Ciò che la Corte ha potuto ricostruire con certezza sono stati i molteplici incontri realizzati, come riportato nella stessa sentenza, con la finalità di ottenere i già citati finanziamenti utili per la campagna presidenziale del 2007. Nonostante ciò il Tribunale non ha la prova, almeno allo stato attuale, che il finanziamento ci sia effettivamente stato, ravvisando soltanto la volontà. Sarkozy, assolto dalle accuse indimostrabili di corruzione e finanziamento illegale della sua campagna elettorale del 2007 che lo portò all’Eliseo, è stato comunque giudicato colpevole di associazione a delinquere.

Foto Ansa

L’assenza di prove del flusso di denaro proveniente dalla Libia ha fatto sì che si configurasse soltanto il reato per il quale è stato condannato l’ex politico. Allo stesso tempo la mancanza di un riscontro inconfutabile e certo del versamento di somme da parte di Gheddafi era il punto principale della strategia difensiva del team legale di Sarkozy. Quest’ultimo ha comunque già annunciato la volontà di fare ricorso.