Speciale Corea del Sud

Jeonju,la città con l’unico e originale “villaggio hanok” più grande della Corea del sud.

Se Seul è il volto moderno e tecnologico della Corea del Sud, e Gyeongju la sua capitale storica per eccellenza, Jeonju (Chonju) rappresenta l’anima più autentica e raffinata del Paese con il suo famoso e autentico “villaggio hanok”, spesso trascurata dagli itinerari turistici internazionali.

Per chi ama immergersi nelle tradizioni più profonde della cultura coreana dovrà inserire nel proprio diario di viaggio “Jeonju” ( o Chonju) situata nella provincia del Jeolla settentrionale, da non confondere con “Jeongju” (o Chongju), soprattutto per la pronuncia o per la traduzione, situata nella provincia del Chungcheong settentrionale.

Jeonju ha un profondo legame con la storia della Corea. È considerata la culla della dinastia Joseon, una delle più lunghe e influenti nella storia del Paese. Il fondatore della dinastia, il re Taejo, era originario di questa zona. Sebbene la capitale fu spostata a Seul, Jeonju rimase un importante centro spirituale e culturale, preservando le tradizioni e l’architettura del tempo.

crediti: cktravels.com- South Korea hallyu- hanok village

Il cuore pulsante di questa eredità è il Villaggio Hanok di Jeonju (Jeonju Hanok Village), uno dei meglio conservati e più grandi di tutta la Corea del Sud. A differenza di altri villaggi hanok più piccoli e “musealizzati”, quello di Jeonju è un quartiere vivo e abitato, con oltre 700 case tradizionali (hanok) che ospitano guesthouse, gallerie d’arte, negozi di artigianato e ristoranti.

crediti : hotels.com

Passeggiare per le sue stradine sinuose, ammirare i tetti curvi e gli intagli in legno delle case, e vedere persone in abito tradizionale (hanbok) che si muovono liberamente, dà la sensazione di viaggiare indietro nel tempo.

Hanji- Carta coreana

Oltre all’architettura, Jeonju è un punto di riferimento per le arti tradizionali. Qui si possono trovare botteghe che praticano l’antica arte della carta hanji, prodotta con il gelso. La carta hanji è famosa per la sua durabilità e bellezza e viene usata in molti aspetti della cultura coreana, dalla calligrafia alla creazione di ventagli e oggetti d’arte.

Wikipedia- pansori

Jeonju è anche la città natale del pansori, un genere musicale tradizionale narrativo che unisce canto, recitazione e percussioni, riconosciuto come “patrimonio culturale immateriale dall’UNESCO”.

Nonostante la sua fama per il più grande e autentico villaggio hanok e le sue tradizioni artistiche, Jeonju è conosciuta anche come la “città del gusto” , poichè vanta alcune specialità uniche che la distinguono da qualsiasi altra regione. Alcuni esempi sono il il Bibimbap con la sua variante tipica di Jeonju consistente nella preparazione del riso, cotto in un brodo di manzo con l’aggiunta di ingredienti specifici come il ginkgo biloba, le noci e una salsa di peperoncino fermentata unica.

Congnamul Gukpap- Jeonju city blog

Altre due specialità del luogo sono il Congnamul Gukbap e il Makgeolli. La prima è una zuppa di germogli di soia con riso e uovo , un piatto semplice ma incredibilmente confortante, spesso consumato al mattino e considerato un’ottima cura per i postumi di una sbronza.

Makgeoli- Jeonju city blog

Il Makgeolli, è un vino di riso torbido e leggermente frizzante. La città è famosa anche per le sue “Makgeolli Alley” vicoli dove si trovano taverne specializzate nel servire questo vino. La tradizione vuole che ordinando un bollitore di makgeolli, il cliente riceva in omaggio una serie di piatti e stuzzichini (banchan) sempre più elaborati a ogni nuovo ordine.

Arrivare a Jeonju è molto semplice sia da Seoul che da altre parti della Corea del sud poichè è ben servita da Bus e treni ad alta velocità che partono anche dall’aeroporto di Incheon.