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Anime & Manga – l’evoluzione nell’ultimo secolo 

Anime e manga sono originari del Giappone e rappresentano produzioni di grande commercio al livello mondiale. 

Il termine anime indica opere d’animazioni, mentre con il termine manga – che in giapponese significa “immagini libere o particolari, stravaganti” indica dei fumetti in piccolo formato.  

Gli anime 

Come già detto, gli anime non sono altro che dei cartoni animati; inizialmente erano soltanto delle vignette riportate sulla lavagna. Successivamente, nei primi anni del Novecento, la tecnica assunse una visione e un disegno più realistico.  

Col passare dei decenni hanno conquistato sempre di più anche il mercato occidentale; difatti, circa negli anni ’80-’90 ricordiamo Sampei, Georgie, Dragon Ball e, fra gli ultimi, One Piece.  

Oggi vengono visti maggiormente da ragazzi e ragazze, ciò non toglie che esistono molti anime adatti esclusivamente ad un pubblico sopra i 18 anni. 

Come anime degli ultimi decenni abbiamo Hunter x Hunter, Attack on Titan, Black Clover e altri non meno importanti. 

Sono ambientati nella cultura giapponese prendendo ispirazione dallo stile di vita dei giapponesi e dai loro modi di fare.  

Il bello degli anime è che spesso hanno un complesso messaggio morale e, a volte, presentano un forte richiamo allo scintoismo. Ad esempio, come affrontare le difficoltà in gruppo, il sacrificio per prossimo e la giusta determinazione per raggiungere i propri obiettivi.  

I manga 

I manga sono dei fumetti giapponesi per la maggior parte in bianco e nero, ma esistono anche dei volumi a colori. 

Divennero molto famosi già negli anni ’50, a tal punto da diventare uno dei settori principali dell’industria editoriale del Giappone. Tale novità arrivò in Italia alla fine degli anni ’70 circa. 

Spesso e volentieri gli autori vogliono raccontare una storia fantascientifica, storica, comica o romantica e in fondo anche psicologica che, non solo diverti il lettore, ma che lo induca anche a riflettere sulle tematiche narrate, lasciando così un segno positivo.  

Esistono varie riviste, al cui interno vengono pubblicati i manga. Tra le più famose possono essere citate la Weckly Shonen Jump, Besatsu e Seinen.  

Come gli anime, anche i manga seguono diverse fasce di età, ad esempio per i ragazzi più grandi esistono manga con trame complesse che scavano maggiormente nella psiche, in grado di far vedere il mondo da una prospettiva diversa.  

Gli autori dei fumetti vengono detti mangaka; fra i più conosciuti possiamo menzionare  Miura, Kishimoto e Togashi. 

Ognuno di esso ha uno stile differente, ad esempio il primo ha un disegno più dettagliato al punto che, spesso, le sue tavole danno l’illusione di essere reali. 

Infine, se il mondo dei manga e degli anime ti hanno incuriosito e vuoi districarti tra le varie differenziazioni, ecco di seguito delle sintetiche descrizioni dei vari generi:  

  • Shoujo – per ragazze adolescenti trattato spesso in un ambiente scolastico e romantico 
  • Shounen – per ragazzi adolescenti rivolti più all’azione, avventura 
  • Seinen – con tematiche più profonde e cupe 
  • Josei – per donne adulte  
  • Shonen-ai e Shoujo-ai – relazioni omosessuali
  • Yaoi e yur – versioni più spinte dell’ultima  
  • Hentai – manga e anime pornografici. 

Marika Sgroi

Studentessa Emilio Greco 4F

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