Fonseca e Jodar: il nuovo che avanza
Il nostro focus su due dei prospetti più intriganti del circuito maggiore: il talento tennistico, l’ascesa rapida e quel dato che li accomuna…👇

Piccoli talenti crescono. E lo fanno in fretta, bruciando le tappe di uno sport, il tennis, che di tappe lungo il percorso di un atleta d’elite ne impone numerosissime. Una sfida dopo l’altra, l’asticella che si alza, la pressione che si fa sempre più grande ed i giudizi che, come i paragoni, da un giorno all’altro cambiano spesso in modo radicale.
Tra gli emergenti, il primo a guadagnarsi una certa visibilità mediatica è stato Joao Fonseca.
Brasiliano, classe ’06, la sua ascesa è stata fulminea e fulminante. Talento precoce, dopo una brillante carriera a livello juniores è diventato ufficialmente un ‘professionista’ nel 2024. Da lì il giovane Joao ha dimostrato che in mezzo ai grandi ci può stare eccome. Pure con una certa ambizione.
L’acuto arriva subito, con la vittoria alle NextGen Atp Finals(2-4, 4-3, 4-0, 4-2, contro Learner Tien). A seguire, nel 2025 si registrano i primi titoli vinti nel circuito maggiore: prima l’Argentina Open di Buenos Aires, poi il trionfo all’Atp 500 di Basilea(in casa dell’idolo Roger Federer).
In patria c’è chi lo ha paragonato a Sinner. Da qui è nato il nomignolo ‘Sinnerzinho’(lett. piccolo Sinner) che lo ha accompagnato negli ultimi due anni. Altezza simile(188 cm), simile velocità negli spostamenti ed uno stile di gioco improntato all’aggressività , potenza da fondo campo e capacità di controllare gli scambi(prediligendo il rovescio, come Jannik). Caratteristiche che lo rendono accostabile all’attuale numero uno del mondo, con cui si è recentemente misurato ad Indian Wells.
Ma Fonseca non è il solo giovane tennista ad accendere l’entusiasmo di appassionati e addetti ai lavori.
Dalla Spagna, infatti, giurano di aver trovato colui che può fare da contraltare a Carlitos Alcaraz. Si tratta di Rafael Jodar. Madrileno, anche lui un classe 2006 dal talento purissimo, anche lui ha bruciato le tappe in modo clamoroso, anche lui ha fatto scattare paragoni pesanti(Nadal su tutti, inevitabilmente).
Appena un anno fa era il numero 687 del ranking, oggi si trova alla posizione 42 e la sua scalata ai vertici non accenna ad interrompersi. Un’irruzione nel professionismo che ha già fatto registrare un record: sulle 25 partite disputate fin qui, le vittorie sono state 17(nessuno ha esordito come lui).
Dopo il trionfo di inizio mese a Marrakech, Jodar si è presentato sul campo del torneo di casa, a Madrid, con l’intento di continuare a stupire. Ed ecco che i risultati lo hanno fatto avanzare fino a ritagliarsi un ruolo di assoluto interesse: battuto De Jong in rimonta al primo turno, letteralmente travolto De Minaur(numero 8 del mondo) nel secondo.
E guardate un po’, adesso a sfidarlo per un posto negli ottavi di finale c’è proprio Fonseca. Match particolarmente atteso quello di oggi, chissà che nel prossimo futuro non possa diventare una delle sfide ‘classiche’ del tennis mondiale.
📸Copertina: Rich Storry(Getty Images)
